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Viaggio nell’estrema destra europea, un incontro a Lovere

Giovedì 10 novembre alle 21 alla biblioteca di Lovere, Elia Rosati, ricercatore dell’Università Statale di Milano, presenta il suo lavoro Viaggio nell'estrema destra europea, discutendone con Mauro Magistrati, presidente provinciale dell’Anpi Bergamo.

Continuano le serate del ciclo Macerie. Il ritorno dei fascisti in Europa, promosso dall’Anpi provinciale di Bergamo per riflettere sulla ripresa dei movimenti di estrema destra, razzisti e xenofobi, che stanno diffondendosi in Europa.

Una serie di appuntamenti pensata come itinerante per la provincia bergamasca e che giovedì 10 novembre tocca Lovere, con il dottor Elia Rosati, ricercatore presso l’Università Statale di Milano, che presenta il suo lavoro Viaggio nell’estrema destra europea, discutendone con Mauro Magistrati, presidente provinciale dell’Anpi, alle 21 nella Saletta della Biblioteca civica.

Così Magistrati parla dell’incontro: “Quello che è successo sabato 05 novembre a Pavia è qualcosa di pericoloso e preoccupante e mi riporta alla mente quanto successo a Lovere lo scorso 28 maggio. Stessa dinamica, stessi manganelli scagliatisi contro manifestanti pacifici e bloccati, stessa gestione priva di ogni logica dell’ordine pubblico. La rabbia è tanta: l’Italia deve essere una paese antifascista in ogni sua articolazione ed è inaccettabile che tutto ciò si continui a verificare. Noi non ci arrendiamo: la nostra battaglia per l’affermazione dell’antifascismo è solo all’inizio. La tappa a Lovere, giovedì 10 novembre, si carica ancora di maggior significato e senso”.

Il ciclo Macerie. Il ritorno dei fascisti in Europa è organizzato dall’ANPI provinciale di Bergamo, con l’adesione di Arci, Biblioteca “Di Vittorio” Cgil, Comitato bergamasco antifascista, Fondazione BergamoEuropa, Fondazione Serughetti La Porta, Isrec Bg, Rete Aldo dice 26×1. La tremenda crisi economica globale che sta determinando un cambiamento radicale nella struttura sociale e politica del mondo, dai luoghi emotivamente e geograficamente più lontani fino alle porte delle nostre case, ha comportato la ricomparsa di movimenti e partiti politici che, più o meno apertamente, hanno i loro valori di riferimento nel fascismo europeo che si pensava sconfitto con la fine della seconda guerra mondiale.

Sfruttando consapevolmente la paura che provoca il diverso da noi, il timore di perdere un benessere materiale sempre più effimero e ora lo spettro della guerra di religione contro “gli infedeli”, per la difesa dei “valori dell’Occidente”, gruppi di neofascisti o comunque di estrema destra consolidano le loro fila e senz’altro aumentano la loro visibilità. E’ necessario sapere di più, capire meglio per attrezzarsi nella quotidiana lotta per la democrazia e la libertà che è tra i compiti fondamentali dell’ANPI; per informare anche le nuove generazioni sulla genesi e sul pericolo del neofascismo.

L’ultimo incontro il 6 dicembre a Dalmine con la proiezione del film “Il sogno di Fausto e Iaio” di Daniele Biacchessi.

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