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Gli Usa chiedono a Bergamo manifatturiero e cibo: scambi per mezzo miliardo in 6 mesi

Bergamo seconda in Lombardia per interscambio con gli Stati Uniti, anche se i dati di import-export sono tutti in flessione: i prodotti manifatturieri i più richiesti e apprezzati insieme al cibo e alle bevande.

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Duemiladuecento cittadini americani residenti e 5,5 miliardi di euro di import-export nei primi sei mesi del 2016, sono alcuni dei numeri dei rapporti tra Lombardia e Stati Uniti all’alba dell’elezione presidenziale. Milano è al centro di questi rapporti con oltre 1.200 residenti (57% del totale) e circa 3 miliardi di euro di scambi (53,6% del totale), unico territorio lombardo, insieme a Lecco, il cui l’export verso gli Stati Uniti cresce nel 2016 (+1,2% in un anno, da 1,78 miliardi a 1,8 miliardi, contro -6,1% regionale e -0,4% italiano). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati Istat.

La Lombardia negli scambi con gli Stati Uniti.

Con 1,6 miliardi di import e 3,8 miliardi di export la Lombardia pesa il 23% dell’import nazionale verso l’America e il 21,2% dell’export. Esporta soprattutto macchinari (941 milioni di euro), moda (517 milioni di euro) e metalli e prodotti in metallo (503 milioni) mentre importa articoli farmaceutici (434 milioni), sostanze e prodotti chimici (237 milioni), computer ed apparecchi elettronici (182 milioni). Importante anche la presenza di cittadini americani, la Lombardia da sola ospita il 15,1% degli statunitensi residenti in Italia.

Le province lombarde

Milano è prima per interscambio (53,6% dell’import-export regionale nel 2016), seguita da Bergamo (10%), Brescia (9,2%), Monza e Brianza (8,1%) e Varese (6%). A fronte di un rallentamento degli scambi nel 2016, registra un boom Mantova, che triplica l’import (+300%), seguita da Sondrio (+36,4%) e Pavia (+16,8%). Export in crescita a Lecco (+6,7%) e Milano (+1,2%). Milano è anche prima per numero di residenti (57% regionale) seguita da Varese (8,5%), Monza e Brianza (7,3%), Como (6,2%) e Brescia (5,8%).

Dal prossimo mese di febbraio Promos, Azienda Speciale per le Attività Internazionali della Camera di commercio di Milano, propone un progetto negli Stati Uniti dedicato alle aziende del settore moda, nello specifico i segmenti coinvolti sono abbigliamento, accessori e calzature. Dopo un’analisi di mercato del prodotto, Promos si occuperà di favorire la promozione online dei prodotti attraverso campagne social e la pubblicazione di articoli su Fashion Magazine Online, oltre ad organizzare, a New York, incontri b2b con operatori statunitensi selezionati.

Bergamo nel dettaglio

L’interscambio complessivo nei primi sei mesi dell’anno ammonta a 545.621.620 euro, di cui 55.636.026 euro di import e 489.985.594 euro di export: tutti i dati risultano in flessione rispettivamente del 4,1, 10,1 e del 3,3%.

I prodotti bergamaschi più richiesti negli Usa sono i prodotti alimentari, bevande e tabacco, con un export di 63.519.970 euro, sostanze e prodotti chimici, con 61.128.749 euro, ma soprattutto prodotti delle attività manifatturiere, con 487.519.702 euro, di cui 128.885.952 in macchinari.

Sono 93, infine, i cittadini degli Stati Uniti residenti in provincia di Bergamo.

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