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Utile in su del 37%, investimenti e freni per il nuovo Mercedes Sprinter: Brembo cresce ancora

Alberto Bombassei: “Siamo molto soddisfatti per i buoni risultati che abbiamo saputo raggiungere anche nel terzo trimestre dell’anno in corso, con una crescita a doppia cifra che dimostra ancora una volta l’efficacia delle nostre strategie globali di investimento e di innovazione continua".

Il Consiglio di Amministrazione di Brembo, riunitosi lunedì 7 novembre sotto la Presidenza di Alberto Bombassei, ha approvato i risultati trimestrali del Gruppo al 30 settembre 2016.

I ricavi netti consolidati del Gruppo Brembo nel terzo trimestre 2016 ammontano a € 566,8 milioni, in aumento dell’11,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A parità di perimetro di consolidamento, escludendo quindi l’apporto della neo–acquisita Asimco Meilian Braking Systems, la crescita nel trimestre è dell’8,0%.

Il principale contributo alla crescita dei ricavi deriva ancora una volta dalle applicazioni per auto, in incremento del 13,3%. Bene anche il settore delle moto, in crescita del 12,5%; più debole ma pur sempre in crescita il settore delle competizioni, che segna +3,4%, mentre il settore dei veicoli commerciali è sostanzialmente invariato, a +0,5%.

A livello geografico, rispetto al terzo trimestre 2015, le vendite in Italia aumentano dell’8,5%, in Germania del 3,7%, nel Regno Unito del 17,7%, mentre in Francia calano del 10,0%.

Per quanto riguarda i paesi asiatici, il mercato indiano cresce del 7,1% (al netto dell’effetto cambi +11,0%). Bene la Cina, che cresce del 123,0%, anche grazie al consolidamento della neo- acquisita Asimco Meilian Braking Systems. A parità di perimetro la crescita in Cina è comunque sostenuta ed è pari al 61,8%.

Le vendite in Nord America (USA, Canada e Messico) aumentano del 5,5% nel trimestre in esame.

Il Sud America (Argentina e Brasile) registra un’inversione di tendenza dopo un lungo periodo di sofferenza ed è in crescita del 6,4% (+25,1% a parità di cambi).

 

I costi per il personale sono pari a € 96,3 milioni, con un’incidenza del 17,0% sui ricavi, in lieve

aumento rispetto al 16,3% dello stesso periodo dell’anno precedente. I dipendenti in forza al 30 settembre 2016 sono 9.007 (7.867 al 31 dicembre 2015 e 7.809 al 30 settembre 2015). L’incremento di 1.140 dipendenti rispetto al 31 dicembre 2015 è dovuto, per 654 unità, all’inclusione di Asimco Meilian Braking Systems, per il resto all’espansione produttiva del Gruppo a livello globale.

Il margine operativo lordo (EBITDA) nel terzo trimestre 2016 ammonta a € 110,6 milioni (19,5% dei ricavi), in incremento del 20,3% rispetto allo stesso periodo del 2015.

La voce ammortamenti e svalutazioni cresce del 3,5% e si attesta a € 29,8 milioni.

Il margine operativo netto (EBIT) è pari a € 80,7 milioni (14,2% dei ricavi), in incremento del 28,0% rispetto al terzo trimestre 2015.

Gli oneri finanziari netti ammontano nel periodo in esame a € 4,5 milioni (€ 2,3 milioni nel terzo

 

Il risultato prima delle imposte ammonta a € 76,3 milioni (13,5% dei ricavi) e si confronta con € 60,8 milioni dell’analogo periodo del 2015. La stima delle imposte, calcolata sulla base delle aliquote previste dalla normativa vigente, è pari a € 16,2 milioni (€ 17,6 milioni nel terzo trimestre 2015), con un tax rate del 21,2% rispetto al 28,9% dell’analogo periodo 2015.

Il periodo chiude con un utile netto di € 59,1 milioni, in aumento del 37,0% rispetto ai € 43,2 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente.

L’indebitamento netto al 30 settembre 2016 si attesta a € 256,6 milioni, sostanzialmente in linea con il livello al 30 giugno 2016 (€ 259,4 milioni), e si confronta con € 160,7 milioni del 31 dicembre 2015.

Il Presidente Alberto Bombassei ha commentato: “Siamo molto soddisfatti per i buoni risultati che abbiamo saputo raggiungere anche nel terzo trimestre dell’anno in corso, con una crescita a doppia cifra che dimostra ancora una volta l’efficacia delle nostre strategie globali di investimento e di innovazione continua di processi e prodotti in Italia e in tutti i Paesi in cui operiamo. Mi è particolarmente gradito, a pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo plant messicano di Escobedo e dalla posa della prima pietra dell’attigua fonderia, poter annunciare il significativo ampliamento dello stabilimento di Dabrowa, in Polonia. Assieme al completamento del nuovo impianto statunitense di Homer, questa continua evoluzione del perimetro industriale e produttivo di Brembo con stabilimenti all’avanguardia proietta l’Azienda verso un futuro fatto di forte consolidamento geografico e crescente dinamismo collaborativo con i nostri clienti in tutto il mondo.”

 

Questo il commento del Vice Presidente Esecutivo Matteo Tiraboschi: “Tra gli aspetti più positivi dei risultati approvati oggi, ritengo opportuno sottolineare quello relativo alla capacità del business di generare cassa a supporto del nuovo ciclo di investimenti strategici. Lanciato nel trimestre che si è appena concluso, oltre alla realizzazione dei nuovi stabilimenti in Messico e in Polonia, il piano di investimenti prevede il completamento del nuovo plant di Nanchino nell’estate del prossimo anno.”

Lanciato investimento di € 100 milioni per espansione plant polacco di Dabrowa Brembo avvierà l’espansione del polo produttivo di Dabrowa Gornicza entro la fine dell’anno. Il progetto prevede la costruzione di ulteriori 22.000mq per ospitare una terza linea fusoria e 12 linee di lavorazione meccanica. La capacità produttiva sarà incrementata a 100.000 tonnellate l’anno, con l’opzione di produrre sia ghisa “grigia” (tradizionalmente utilizzata per i dischi freno), sia la cosiddetta ghisa “sferoidale” (utilizzata per la fusione di pinze destinate ai veicoli commerciali leggeri).

La nuova area produttiva, sviluppata secondo i più evoluti standard Brembo, sarà integrata in quella già esistente e rappresenterà lo stato dell’arte in termini di qualità e competitività.

Questo nuovo e importante progetto industriale è la risposta al costante aumento della domanda di dischi freno e pinze flottanti che si registra in Europa e, nello specifico, un risultato dell’acquisizione da parte di Brembo di due nuovi progetti di Mercedes-Benz per auto e veicoli commerciali. Brembo è stata infatti scelta come fornitore di dischi freno di primo equipaggiamento per la nuova generazione di vetture a trazione posteriore prodotta dalla Casa tedesca (classi E, C, S e derivati). Brembo è inoltre stata selezionata come fornitore di dischi e pinze per il nuovo Mercedes Sprinter.

Grazie a tutte queste novità e non  solo il portafoglio ordini conferma una buona crescita dei ricavi anche per la restante parte dell’anno e permette a Brembo di guardare ai prossimi mesi con cauto ottimismo.

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