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Oberato dai debiti per la crisi? C’è una procedura seria per voltare pagina e ripartire foto

Prende il via con questo articolo una nuova rubrica di Bergamonews dedicata ai problemi economici e fiscali dei cittadini, dei professionisti, dei piccoli imprenditori. Se avete domande, mandatele a bergamonews@gmail.com o postate un commento: vi risponderanno persone competenti

Prende il via con questo articolo una nuova rubrica di Bergamonews dedicata ai problemi economici e fiscali dei cittadini, dei professionisti, dei piccoli imprenditori. Una rubrica curata da esperti per rispondere ai dubbi in tema di tasse ma anche alle novità legislative su questioni economiche. Se avete domande, mandatele a bergamonews@gmail.com o postate un commento: vi risponderanno persone competenti.

Il primo esperto è Enzo Colleoni: dottore commercialista e revisore legale; cultore della materia dell’Università di Bergamo (Dipartimento Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi); presidente della sottocommissione valutazione d’azienda dell’Ordine dei Commercialisti e Contabili di Bergamo.

In passato, quando si sentiva parlare di crisi, non ci si preoccupava più di tanto poiché, nella maggior parte dei casi, si trattava di una condizione temporanea, di un malanno che prima o poi sarebbe passato. Oggi invece, quando si affronta questo discorso, lo si fa con un approccio diverso perché la recessione economica che dal 2008 sta affliggendo il nostro Paese e, più in generale tutto il mondo, è particolarmente acuta.

Quella che stiamo vivendo da qualche anno ormai è una Crisi con la “C” maiuscola, il più grave crollo dell’economia dal secondo dopo guerra che, purtroppo, ha fatto e continua a fare molte vittime. Le vittime sono coloro che, spesso prive di colpa, non riescono più a rialzarsi come accadeva prima, nemmeno grazie al duro lavoro.

Vi sono molti piccoli imprenditori, artigiani, professionisti si ritrovano a dover affrontare una situazione difficile perché i clienti non pagano, perché gli ordini non arrivano, perché la concorrenza è sempre più spietata.

Anche i privati consumatori possono essere vittime della crisi, se hanno contratto debiti che non riescono più ad onorare, come l’acquisto di un’abitazione o un finanziamento al consumo.

A volte le difficoltà economiche di questi soggetti sono sfociate in una situazione di indebitamento eccessiva, alla quale non si riesce a porre rimedio con le proprie forze.

Forse non tutti sanno che, nel nostro ordinamento, esiste una norma che consente ai soggetti indebitati di uscire dalla propria situazione attraverso una procedura attuata con l’assistenza di un professionista abilitato e con la garanzia dell’intervento del Tribunale. Si chiama “Composizione della Crisi da Sovraindebitamento” ed è una procedura che consente al soggetto indebitato di trovare un accordo con i propri creditori al fine di esdebitarsi, ossia di liberarsi dai debiti non soddisfatti in sede di procedura, e ripartire da capo senza la zavorra dei debiti pregressi.

CHI PUO’ ACCEDERVI

La platea è davvero ampia in quanto l’accesso alla procedura può essere richiesto da tutti quei soggetti che non possono accedere alle procedure concorsuali. Rientrano in questa categoria i professionisti, gli imprenditori agricoli, i privati consumatori, oltre che i piccoli imprenditori che rispettano congiuntamente i seguenti tre requisiti: attività di ammontare medio non superiore a 300 mila Euro negli ultimi tre anni, ricavi medi non superiori a 200 mila Euro negli ultimi tre anni e debiti non scaduti non superiori a 500 mila Euro.

COME FUNZIONA

La procedura prevede due modalità distinte di attuazione, una per i debitori, ossia chi svolge attività professionale o di impresa, e una per i privati consumatori.

Per quanto riguarda i debitori si parla di Accordo di composizione della crisi che consiste nel predisporre un piano economico finalizzato a soddisfare i propri creditori che dovranno votarlo a maggioranza. Un piano può anche prevedere la prosecuzione dell’attività di impresa.

Mentre la variante prevista per i privati consumatori è denominata Piano del consumatore e consiste nella predisposizione di un piano di rientro sostenibile che non necessita dell’approvazione dei creditori ma deve passare solo il vaglio del Tribunale.

È importante evidenziare che entrambi questi piani di rientro non devono necessariamente prevedere la liquidazione totale dei beni di proprietà del soggetto indebitato ed possibile prevedere di pagare anche solo una parte dei crediti purché vengano rispettate alcune condizioni e venga provata la capacità di onorare i propri impegni. L’obiettivo è quello di consentire, a chi si trova in difficoltà senza aver commesso illeciti, di ripartire conservando un ruolo attivo nell’economia del Paese.

A CHI RIVOLGERSI

La figura centrale della procedura è l’Organismo di composizione della crisi, che ha il compito di assistere il debitore nel verificare i requisiti di accesso alla procedura e nel formulare la proposta da presentare al Tribunale competente e ai propri creditori.

Per quanto concerne il territorio di Bergamo e provincia è possibile trovare assistenza e consulenza all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, il quale ha istituito un Organismo di composizione della crisi con uno sportello dedicato.

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