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Il sindaco consiglia i suoi cittadini: “Al Referendum andate a votare no”

Il primo cittadino Fabrizio Sala scrive ai suoi concittadini: “Aiutate il vostro Comune, il 4 dicembre votate no: è una scelta che inciderà sul futuro dei vostri figli e sull'autonomia delle amministrazioni che verranno”.

Una lettera inviata ai propri cittadini per informarli non solo sull’importanza di andare a votare al Referendum Costituzionale del 4 dicembre ma soprattutto sull’importanza di votare per il No: l’iniziativa è del sindaco di Telgate Fabrizio Sala che in questi giorni sta distribuendo un volantino in cui denuncia le possibili conseguenze della riforma proposta dal Governo.

“Caro concittadino – si legge – ti scrivo questa lettera in quanto, come Sindaco da voi eletto, mi sento in dovere di informarti prima di tutto sul fatto che per il Referendum Costituzionale del 4 dicembre non vi è il quorum: il risultato sarà valido anche se a votare andranno in pochi. E non posso tacere sulle conseguenze negative che l’eventuale vittoria del ‘SI’ potrebbe avere su di noi e sulla nostra comunità: come Sindaco ho il dovere di rappresentare il cittadino e tutelare la comunità che mi ha eletto, come sempre ho cercato e cercherò di fare. Con un’eventuale vittoria del ‘SI’, però, questo mio compito diventerà sempre più difficile: la Riforma proposta limita il potere delle Regioni, senza distinguere tra quelle virtuose e non, anzi premiando quelle a statuto speciale nonostante alcune di queste da molti anni stiano distruggendo risorse economiche”.

Ma la preoccupazione maggiore espressa dal sindaco leghista è legata allo svolgimento della propria funzione: “E che dire dalla cosiddetta ‘clausola di supremazia’? Con questo strumento lo Stato potrà intervenire e anche su materie di competenza della Regione se ritiene di dover tutelare l’interesse nazionale. Senza però tenere in considerazione la volontà e l’interesse locale, del nostro territorio, magari proprio di Telgate. Già oggi ci stanno imponendo decisioni prese altrove, pensate alla cosiddetta ‘accoglienza diffusa’: lo Stato obbliga i Comuni ad accogliere forzosamente un determinato numero di profughi (veri o presunti) requisendo sia strutture private che pubbliche, nonostante il parere contrario dei Sindaci democraticamente eletti, e di conseguenza di tutti i loro cittadini. E questo stesso Stato non mostra invece nessun interesse a conoscere e aiutare a risolvere le criticità delle nostre comunità con politiche sociali e del lavoro realmente efficaci”.

L’allarme viene lanciato su quanto succederà “quando potranno esercitare anche la clausola di supremazia: sarà difficile operare per me e per la nostra amministrazione e così sarà per tutti i Sindaci che verranno dopo di me, qualsiasi sarà il loro colore e la sensibilità politica. Cosa possiamo fare? Fate sentire la vostra voce insieme alla mia: il 4 dicembre vieni a votare, aiuta il tuo Comune, fai vincere il no”.

Sull’iniziativa il sindaco Sala ha voluto precisare: “La Riforma è un chiaro attacco all’autonomia locale e regionale. Già oggi fatichiamo a dare risposte concrete ai nostri cittadini a causa di scelte imposte o di risorse mancanti e con il referendum le nostre competenze verrebbero completamente svuotate: il Referendum chiede di prendere una decisione importante, fondamentale anche per il futuro dei nostri figli”.

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