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La nuova edilizia bergamasca piace al Governo: “Così il settore aiuta il Paese a crescere” foto

Il vice ministro dell'Economia e delle Finanze è intervenuto agli Stati Generali della Nuova Edilizia: “Porterò all'attenzione del Governo la richiesta di estendere gli incentivi sulla casa anche a quei lavori che i privati intendono realizzare sui propri terreni in ottica di sicurezza idrogeologica”.

“Il lavoro messo in campo a Bergamo si inserisce a pieno titolo nel processo in atto a livello nazionale”: c’è anche il consenso del vice ministro dell’Economia e delle Finanze Enrico Morando sul percorso intrapreso a livello provinciale per aprire una nuova fase nel settore dell’edilizia.

Un apprezzamento che è anche riconoscimento alla qualità e all’ambizione del progetto di un’intera filiera che si è messa in rete, che ha trovato una base di lavoro e un obiettivo comuni: una nuova edilizia al servizio dell’ambiente e della qualità del vivere.

Gli Stati Generali della Nuova Edilizia si sono aperti nella mattinata di venerdì 4 novembre in Fiera a Bergamo e la partecipazione di aziende e professionisti è la dimostrazione di quanto sia forte nella filiera la volontà di cambiamento e di quanto sia necessario intraprenderlo proprio in questa fase storica.

A generica

“Dopo molti anni di crescita debole, seguiti da una lunga fase di recessione e dal ritorno alla crescita ma in condizioni di assoluta fragilità – ha sottolineato il vice ministro Morando – l’obiettivo unificante deve essere l’aiuto al Paese, perchè possa tornare a crescere stabilmente, in modo duraturo e significativo. Nel processo di crescita mancano ancora in maniera evidente i numeri del settore edilizia, in termini di prodotto e di occupazione”.

Uno sviluppo che non deve essere solo quantitativo ma anche qualitativo, seguendo criteri ambientali e sociali: visione comune a quella emersa al Tavolo dell’edilizia e ribadita dal vice presidente della Camera di Commercio di Bergamo e presidente dell’Ance provinciale Ottorino Bettineschi.

La sensibilità ambientale sarà il motore di un cambiamento che non è esagerato definire epocale – ha commentato Bettineschi – Il manifesto di Rinascimento Urbano è basato principalmente sulla sostenibilità e sulla qualità: gli Stati Generali non sono momento autocelebrativo ma di ascolto e vero confronto di filiera, non un punto di partenza o di arrivo ma una tappa significativa di un percorso irreversibile”.

Tutti valori riassunti nel marchio etico che dal 2017 sarà assegnato a professionisti e aziende che aderiranno al manifesto: il logo, realizzato da Luigi Radici, è sintesi tra innovazione e tradizione, dove il profilo in silhouette di grandi “buildings” si intreccia formando il profilo di una casa. Il tutto affiancato dalla parola “Mastri” che fa parte della natura edile e richiama aspetti culturali e storici.

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Di primissimo piano anche il ruolo dell’Università che ha messo a disposizione risorse umane e discipline, strutture e laboratori, ricerche e banche dati: “Questo è stato il nostro apporto – ha sottolineato il rettore Remo Morzenti Pellegrini – Sono linee guida che stiamo attuando in accordo con la Camera di Commercio e che ci portano a un impegno concreto per il futuro: l’ampliamento dell’offerta formativa attorno al tema della nuova edilizia di questo territorio”.

Il futuro dell’edilizia non può prescindere dal singolo cambiamento degli attori in causa e l’indirizzo è dato ancora dal vice ministro Morando: “Occorre uscire da una logica dell’emergenza e programma scelte di tipo regolatorio e investimenti nel medio e lungo periodo. In Italia ci sono, e funzionano molto bene, le agevolazioni fiscali in ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico che, però, sono quasi impossibili da applicare ai grandi condomini costruiti negli anni ’60-’80. Per decidere interventi in questi contesti servirebbe l’unanimità e tante famiglia sono incapienti per l’Irpef: a queste si potrebbe sostituire lo Stato, affinchè l’intervento sia fattibile e associ anche un investimento contestuale per il consolidamento antisismico. Si spende meno e si ottiene di più in termini di efficacia”.

Non manca però l’attenzione a una proposta in particolare emersa al Tavolo bergamasco: “Porterò all’attenzione del Governo la richiesta di estendere gli incentivi sulla casa anche a quei lavori che i privati intendono realizzare sui propri terreni, nell’ottica di una messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico”.

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