BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Io Sono Una Persona Perbene”: storie di altruismo raccontate con i social

“In un mondo raccontato per peggiore di quel che è, io, persona perbene, mi espongo”. E’ l’incipit del Manifesto Programmatico di “Io Sono Una Persona Perbene”, manifestazione finalizzata a mettere in evidenza, grazie al mondo “social”, donne e uomini che operano quotidianamente per il bene altrui

“In un mondo raccontato per peggiore di quel che è, io, persona perbene, mi espongo”. E’ l’incipit del Manifesto Programmatico di “Io Sono Una Persona Perbene”, manifestazione finalizzata a mettere in evidenza, grazie al mondo “social”, donne e uomini che operano quotidianamente per il bene altrui, con dedizione e responsabilità, o che compiono gesti di straordinario altruismo.

Il saluto di Terni è venuto dal Sindaco Leopoldo Di Girolamo, il quale plaudendo all’iniziativa ha sottolineato come “spesso è solo grazie a manifestazioni come questa che certe realtà raggiungono la giusta risonanza, perché è troppo facile parlare di ciò che non va, o descrivere un Paese alla deriva. Ma l’Italia, ha concluso, è molto di più e grazie a questa iniziativa impariamo a conoscerne la parte migliore”.

Successivamente è iniziata la consegna, da parte di Sauro Pellerucci e del Sindaco Di Girolamo, dei riconoscimenti, partendo da Don Roberto Berruti, da quasi trent’anni sacerdote di strada. Con la sua associazione “Evviva Maria” da tempo aiuta ragazzi in difficoltà, rappresentando un baluardo in difesa dei più deboli. “Come prete – ha detto Don Roberto – ma ancor prima come uomo, la mia missione consiste nel dare la vita per gli amici, e gli amici per me sono tutti quanti. Siamo fatti per dare amore, per niente altro”.

Toccante l’intervento di Gianpietro Ghidini, che con la fondazione Ema.Pesciolinorosso gira l’Italia per raccontare la sua storia. ”Sono un uomo che ha sbagliato molto, soprattutto un padre che ha sbagliato molto, che non è riuscito ad evitare la morte di un figlio, Emanuele… ero sull’orlo del baratro ma ho fatto un sogno… quello di immergermi nel corso d’acqua dove un giorno liberai un pesciolino rosso insieme a mio figlio e proprio lì dove Emanuele dieci anni dopo perse la vita. Sognai che in profondità c’era Emanuele e,afferrandolo,riuscivo a riportarlo in superficie. Al mio risveglio sentii un’energia incredibile,una forza che da allora ho deciso di mettere al servizio di tanti padri e madri in difficoltà…E ho scoperto che la vita può essere meravigliosa anche nel dolore”.

Altro riconoscimento a Giuseppe Morici, presidente Europa del Gruppo Barilla, autore del libro “Fare marketing rimanendo brave persone. Etica e poetica del mestiere più discusso del mondo”. Obiettivo del suo lavoro è fare luce su quella che è una delle attività professionali più intriganti al mondo,il marketing,rendendola una chiave funzionale alla crescita della società e uno strumento attento alle esigenze delle persone. Nel ricevere il riconoscimento ha ricordato come “la straordinarietà sta nel puntare al progresso senza dimenticare l’autenticità e la sincerità del prodotto”. Fare marketing, ha concluso, rimanendo persone trasparenti ed oneste, è possibile.

Un riconoscimento poi a Stefano Marianeschi, responsabile della Cardiochirurgia Pediatrica del Niguarda di Milano, che ogni anno dedica un periodo della sua vita a salvare bambini affetti da grave cardiopatia o da malformazioni congenite al cuore in zone del mondo colpite dalla guerra. Insieme alla fondazione “Mission Bambini”,che organizza e sostiene economicamente i lunghi viaggi,Stefano ed altri colleghi hanno dato vita al progetto “cuore di Bimbi”,un programma benefico che non solo si occupa direttamente degli interventi chirurgici,ma organizza anche la formazione del personale locale. Assente perché impegnato proprio in una di queste missioni umanitarie, il riconoscimento è stato ritirato dal fratello Paolo,il quale ha sottolineato come “ Stefano è una persona semplice che ha sentito la necessità di dedicarsi ai più bisognosi, con risultati straordinari”.

Gianluca Tassi, ex pilota di moto rally, per un disegno crudele del destino, subisce una lesione al midollo spinale che gli causa la perdita totale dell’uso delle gambe. Non si perde d’animo. Crea l’associazione “Uno di noi” finalizzata a restituire libertà e autonomia a chi pensa di averla perduta per sempre. Offre una chance ai disabili con una scuola in cui si insegna  a guidare le automobili tramite i comandi “alternativi”. “I miei risultati sportivi sono solo ricordi,non devo dimostrare niente.Ciò che è bello, dice Gianluca Tassi, è fare del bene aiutando le persone a ritrovare la speranza e la fiducia sulla possibilità di vivere con dignità anche se si è disabili”.

Alberto Falcini, Sindaco di Stroncone, balzato all’onore delle cronache per aver segnalato alla magistratura i classici “furbetti del cartellino”, tiene a puntualizzare nel corso della prima edizione della manifestazione “Io Sono Una Persona Perbene”, “di non essere un eroe, ma sono solo una persona che vuole fare il proprio dovere. I provvedimenti scaturiti dal mio intervento hanno creato diversi problemi, ma lo dovevo a tutti quei cittadini che credono nel proprio dovere”.

Il riconoscimento per Carlo Augelli, 28enne vigile del fuoco discontinuo ed infermiere professionale di Terracina, è  stato ritirato dal padre Cesare. Nell’agosto scorso,Carlo decide di concedersi una giornata al mare. Trovatosi in sella alla moto con la compagna di fronte ad un grave incidente stradale, ha salvato con un complesso massaggio cardiaco una bambina. Carlo è salito poi a bordo dell’ambulanza con in braccio la piccola accompagnandola in ospedale. La storia di Carlo su facebook ha raggiunto 8.348.721 persone, con 21.980 commenti e 74.229 condivisioni. “Carlo,dice il padre Cesare,non si sente un eroe,solo una persona perbene che svolge coscienziosamente il suo dovere ogni giorno. La società di oggi ha bisogno di esempi positivi e Carlo è orgoglioso di esserlo”

La manifestazione si è conclusa con l’intervento del suo ideatore, Sauro Pellerucci che ha sottolineato: “Mettersi in mostra è importante per diventare modelli replicabili, anche se spesso le persone perbene sono individui schivi. ‘Io sono una Persona Perbene’ rappresenta quindi un’espressione di volontà chiara, quella di non voler continuare ad ascoltare silenziosamente la traduzione di un mondo che si lascia raccontare per peggiore di quello che è, ma al contrario, intende presentare un mondo attraverso storie di persone che hanno dato molto alla comunità locale, esaltandone il valore e l’attività di volontariato”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.