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Manzù e “quella carezza dell’arte”, Bergamo lo celebra con una lapide al Famedio

Con una cerimonia solenne, mercoledì 2 novembre, il Comune di Bergamo ha dedicato al grande scultore (1908-1991) a 25 anni dalla morte un posto tra i grandi alla presenza della moglie dello scultore, Inge Schabel, e del figlio Mileto.

Giacomo Manzù è tra coloro che hanno reso grande Bergamo e Bergamo gli ha tributato un onore: una lapide nel famedio del cimitero monumentale.

Manzù al famedio

Con una cerimonia solenne, mercoledì 2 novembre, il Comune di Bergamo ha dedicato al grande scultore (1908-1991) a 25 anni dalla morte un posto tra i grandi alla presenza della moglie dello scultore, Inge Schabel, e del figlio Mileto.

Il sindaco Giorgio Gori ha ricordato l’arte di Manzù e la presenza delle sue opere nei più importanti musei del mondo. Il primo cittadino non ha mancato di sottolineare il legame di Manzù con Bergamo, ben sigillato da quella scultura dedicata al partigiano che si trova in largo Gavazzeni. Presenti alla cerimonia moltissime autorità cittadine, dal Presidente della Provincia Matteo Rossi al Questore e al Prefetto di Bergamo.

Manzù al famedio

Maria Cristina Rodeschini ha ricordato l’artista e tutti i campi che lo hanno visto protagonista, la sua ricerca, le sue opere. Mentre l’assessore Giacomo Angeloni ha rammentato un’intervista che Manzù rilasciò a Sergio Zavoli, nel quale ammette di non avere ispirazione ma “solo voglia di lavorare”.

“Manzù è stato un uomo di pace anche perché ha intrecciato un legame profondo con Giovanni XXIII e se Papa Roncalli è ricordato per il suo celebre discorso della luna con la carezza ai bambini, Manzù con la sua carezza al partigiano ha dimostrato tutto il suo amore verso l’uomo, anche e soprattutto il più indifeso”.
Per l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti “nonostante il legame con Bergamo non fosse sempre lineare, Manzù ha sempre portato con sé i valori essenziali di Bergamo diventandone un ambasciatore nel mondo”.

Emozionatissima la moglie dello scultore, Inge Schabel che ha ringraziato tutti: “Grazie Bergamo, grazie a tutti i bergamaschi: per me è un momento importante”.
Prima della cerimonia Inge e Mileto Manzù sono stati ricevuti a Palazzo Frizzoni.

Manzù al Famedio
Manzù al famedio

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