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Alla Magnetti di Carvico il premio Aicap per aver costruito il padiglione del Bahrain foto

L'azienda bergamasca ha vinto il premio 2016 di eccellenza per le opere realizzate in calcestruzzo strutturale conferito da AICAP, Associazione Italiana Calcestruzzo Armato e Precompresso per la realizzazione del padiglione del Bahrain a Expo Milano 2015

L’azienda bergamasca Magnetti Building ha vinto il premio 2016 di eccellenza per le opere realizzate in calcestruzzo strutturale conferito da AICAP, Associazione Italiana Calcestruzzo Armato e Precompresso. Diviso in due categorie di opere, Edifici e Opere Infrastrutturali, il riconoscimento ottenuto per la realizzazione del padiglione del Bahrain a Expo Milano 2015, considera tra i criteri di giudizio l’estetica e la significatività di concezione e di esecuzione dell’opera.

Vincitrice nella categoria Edifici, l’azienda ha ricevuto il prestigioso premio durante gli Italian Concrete Days, l’evento dedicato all’evoluzione e alla sostenibilità delle strutture in calcestruzzo, scenario delle giornate AICAP e CTE 2016, svoltosi il 27 e 28 ottobre a Roma.

Azienda con sede a Carvico e leader nel settore della prefabbricazione e riferimento negli ambiti della riqualificazione, realizzazione di edifici eco-sostenibili e progetti speciali, Magnetti Building, ha partecipato all’evento in qualità di relatore, presentando ai tecnici e ai professionisti dell’edilizia presenti cinque case history che confermano la competenza aziendale nei campi della sostenibilità, del recupero edilizio e dell’impiego di materiali ecocompatibili.

Tra le referenze presentate, anche il progetto vincitore del premio AICAP. La progettazione e la costruzione del Padiglione del Bahrain, che presentava differenti problematiche architettoniche e ingegneristiche a partire dall’esigenza di elementi unici dai profili e dalle forme curvilinee, hanno rappresentato un’interessante sfida per testare sistemi costruttivi complessi in calcestruzzo.

Il patrimonio botanico del Bahrain, focus del padiglione, è stato simbolicamente rappresentato da una selezione di dieci diverse piante da frutto, disposte lungo tutti i percorsi del padiglione. Veri e propri giardini ipogei, con un complesso sistema di irrigazione incassata, disegnati da semplici linee rette e curve alternate, in un gioco di richiami mai espliciti, ma intuitivamente connessi all’Oriente. Il design dell’opera si è composto di muri, pavimenti, coperture, terrazzi e percorsi pedonali realizzati da Magnetti Building con elementi su misura prefabbricati in calcestruzzo. Speciali dime per forme curve sono state ideate e create per rispondere all’esigenza di un’architettura inedita fuori standard, accompagnata dal particolare utilizzo di calcestruzzo di colore bianco che conferisce alla struttura una finitura molto simile alle originarie rovine storiche del Bahrain.

A generica

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