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Terremoto in Centro Italia, sciacalli si spacciano per tecnici comunali

La Polizia di Stato mette in guardia dai possibili sciacalli, purtroppo immancabili nelle tragedie come già successo per il sisma del 24 agosto che ha distrutto Amatrice: casi segnalati ad Assisi e Roma, il tam tam si diffonde su Facebook.

Il dramma del terremoto e la beffa degli sciacalli: il Centro Italia, devastato dal sisma e continuamente scosso, fa ora i conti con truffatori e malintenzionati che hanno messo subito in atto il proprio progetto criminale per trarre guadagno dalla tragedia.

A mettere in guardia i cittadini sono le amministrazioni comunali e la Polizia di Stato che, attraverso i canali social, ha fatto da cassa di risonanza ai sindaci: “Abbiamo appreso – ha denunciato il primo cittadino di Assisi Stefania Proietti – che ci sono persone che si stanno spacciando per tecnici comunali inviati alle abitazioni private per i sopralluoghi, approfittando della situazione di emergenza per derubare le case dei cittadini. I nostri tecnici sono riconoscibili attraverso il tesserino della Città di Assisi e si stanno recando solamente nelle case segnalate dai privati, che hanno quindi fatto richiesta di sopralluogo. Per qualsiasi dubbio vi invitiamo a chiamare, per verificare i nomi dei tecnici che bussano alle vostre porte”.

Una segnalazione non isolata tra Marche e Umbria, ma anche nel Lazio e a Roma ci sono stati casi simili e il tam tam inizia a essere pressante su Facebook dove è diventato virale un messaggio che invita a prestare attenzione a “persone italiane con tesserino falso che si spacciano per tecnici mandati dal Comune per verificare se nelle vostre abitazioni ci sono crepe dovute dal terremoto di questi giorni”.

In aggiunta l’invito a non aprire la porta se non si è sicuri di chi si trova sull’uscio di casa e, consiglia la Polizia, avvertire immediatamente le Forze dell’Ordine in caso di persone sospette.

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