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Il sindaco: “Via i migranti dall’ex colonia, meglio accogliere i terremotati”

"La proposta che porterò avanti, sia con il Vescovo che con il Prefetto, é quella di usare la casa vacanze della curia, appena assegnata a 60 cittadini stranieri, come accoglienza per le persone terremotate che hanno perso la casa", scrive il primo cittadino leghista sul proprio profilo Facebook

“Sono vicino alle persone appena colpite dal terromoto. La proposta che porterò avanti, sia con il Vescovo che con il Prefetto, é quella di usare la casa vacanze della curia, appena assegnata a 60 cittadini stranieri, come accoglienza per le persone terremotate che hanno perso la loro casa”.

A fronte dell’emergenza terremoto che ha colpito il centro Italia, il sindaco di Cene Giorgio Valoti torna sulla questione migranti affidando le sue parole a Facebook, dopo che nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 ottobre una sessantina di richiedenti asilo hanno trovato alloggio nella struttura dell’ex colonia del Monte Bue, di proprietà della Diocesi di Bergamo, e che già in passato aveva ospitato dei migranti.

Ad avvisare la comunità dell’arrivo dei richiedenti asilo era stato proprio il primo cittadino leghista: “Il sindaco avvisa che senza essere informato preventivamente sono stati collocati 59 cittadini stranieri alla ex colonia del Monte Bue”, si leggeva sui pannelli comunali. Motivo per il quale: “Si invita tutta la popolazione a partecipare al Consiglio comunale. Oltre al trattamento dei punti all’ordine del giorno, faremo il punto della situazione sull’emergenza che il nostro paese sta vivendo/subendo in prima persona da ieri notte”. Era mercoledì 26 ottobre.

Valoti aveva poi reso pubblica la lettera inviata al prefetto di Bergamo, Tiziana Costantino, nel quale lamentava di non essere stato informato in anticipo dell’arrivo dei migranti e chiedeva “copia di tutta la documentazione inerente l’idoneità della struttura ad ospitare le suddette persone”, trovando “doveroso ribadire che il sottoscritto si ritiene sollevato da ogni responsabilità per quanto attiene l’incolumità e la sicurezza delle persone ospitate presso detta struttura”. Il prefetto ha poi detto al sindaco che si sarebbe impegnato a verificare l’idoneità della ex colonia, inviando il materiale richiesto.

Commenti

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  1. Scritto da emilio_zanini

    Quando i problemi sono gestiti dai cattocomunisti, Vescovo in testa,la maggioranza dei cittadini sono arrabbiati e contrari!!!!Che strana coincidenza,cari fratelli e sorelle!