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Gasp… ita che Atalanta! Corre forte e profuma d’Europa fotogallery

E' un ottobre da incorniciare per i nerazzurri: dalla vittoria sul Napoli a quella sul Genoa, sempre in crescendo. E sono cinque le vittorie nelle ultime sei partite, con il solo intermezzo del pareggio di Firenze

Gasp…ita, che Atalanta! Esaltante, di corsa verso una classifica sempre più europea: sognare non costa nulla, tanto siamo già a metà strada verso la salvezza, se proprio vogliamo guardarci alle spalle.

E’ un ottobre da incorniciare, meraviglioso, dalla vittoria sul Napoli a quella sul Genoa, sempre in crescendo. E sono cinque le vittorie nelle ultime sei partite, con il solo intermezzo del pareggio di Firenze, tutt’altro che da sottovalutare.

Temevate i tre impegni in una settimana? Eppure questa Atalanta che non finisce di stupire fa l’en plein, tre successi su tre. Di corsa e quanta corsa… Juric, l’allievo di Gasperini, prova a giustificare il suo Genoa dicendo che era stanco. Ma scusate, non aveva giocato di martedì e quindi aveva un giorno in più di riposo a disposizione?

Certo è difficile per i rossoblù spiegarsi una metamorfosi del genere, dopo l’euforia del 3-0 sul Milan. E in effetti qualche timore c’era, lo stesso Gasperini alla vigilia aveva previsto una partita “difficile, non bella”.

E’ stato smentito dai fatti e un po’ anche da se stesso, visto che le sue mosse hanno steso i suoi ex senza discussione. Un’Atalanta sorprendente per la sua capacità di arrivare prima su ogni pallone, per come ha saputo disarmare l’avversario dopo pochi minuti con un’intensità straordinaria e un’aggressività che fin dal primo minuto ha costretto all’ammonizione Munoz, per il fallo su Petagna. Il Genoa ha provato a giocare, ad aggredire, ma è sempre stato anticipato, bloccato e costretto a rinculare per difendersi dalle volate dei nerazzurri, che arrivavano da tutte le parti.

A Gasperini brillano gli occhi: “Sì, questa è l’Atalanta più bella, mi rendo conto che l’avevo appena detto, ma questa squadra sta crescendo ogni partita, anche tecnicamente”.

Infatti. Non è solo la corsa che stupisce, la condizione dei nerazzurri che mettono alle corde anche un Genoa euforico e tutt’altro che remissivo. Ma sono le giocate e la capacità dei giocatori di ritrovarsi a memoria, in velocità, a meravigliare.

E ogni volta applaudiamo un giovane gioiello di Zingonia: a Pescara in cattedra Caldara, non solo per il gol che ha deciso la partita, contro il Genoa tutti in piedi ad applaudire Gagliardini. Che magari non stupisce Juric (“l’avevo già visto l’anno scorso in B, sapevo che qualità aveva questo ragazzo”), però ogni volta di più stupisce per la sua attenzione, la capacità di untervenire in ogni momento e su ogni azione. E anche di regalare assist, come quello del primo gol di Kurtic. Gasperini ha rivelato che proprio osservando la condizione di Gagliardini non ha avuto dubbi e ha “rischiato” l’esclusione di Kessie (non certo uno qualsiasi) sapendo che però poteva contare sulle qualità di Gagliardini, che ha ricambiato rivelandosi grande protagonista di giornata.

Ma questa Atalanta di non fenomeni porta alla ribalta altri giocatori che sembravano sulla via dell’anonimato o quasi. Parliamo di Kurtic, che contro il Genoa firma una doppietta da ricordare e potrebbe segnare altrettanti gol ancora. Sempre presente in tutte le azioni d’attacco, a fare il guastatore da metà campo in su, un altro giocatore rivalutato da Gasperini. Masiello non si scopre oggi e regala sempre sicurezza al suo reparto, con lui si conferma Caldara, che pure sta crescendo ogni giornata. Petagna è una roccia, Conti inesauribile e anche Berisha ci mette il suo.

La firma d’autore al successo sul Genoa arriva dal capitano, il tocco di classe dell’uomo che in qualsiasi momento della partita può cambiare e spostare gli equilibri. Il Papu Gomez è una spina nel fianco continua per gli avversari, il gol è strameritato. E meno male che è rimasto a Bergamo, vi pare? Lo mandiamo in Nazionale?

E adesso? Il sesto posto è sicuro, il Napoli è solo a un punto, i sogni europei galoppano.

Inutile porre limiti: godiamoci questa Atalanta che sta volando al passo della Juve, il resto lo scriveranno i nerazzurri e il loro allenatore. Con questa squillante vittoria sul Genoa, l’allenatore piemontese si sente un po’ più bergamasco: grazie Gasp, ci faccia divertire ancora.

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