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L’Atalanta prova a sognare: Gasperini ritrova il suo Genoa e rispolvera Petagna

Entrambe le squadre sono lanciatissime, occupando rispettivamente il 6° e l'8° posto in classifica con 16 e 15 punti, e con il Grifone che, tra l’altro, deve ancora recuperare la gara interna con la Fiorentina della terza giornata sospesa per impraticabilità del campo

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Interessantissima sfida quella che oggi nel lunch-match vedrà impegnate all’Atleti Azzurri l’Atalanta ed il Genoa. Entrambe le squadre appaiono infatti lanciatissime, occupando rispettivamente il 6° e l’8° posto in classifica con 16 e 15 punti, e con il Grifone che, tra l’altro, deve ancora recuperare la gara interna con la Fiorentina della terza giornata sospesa per impraticabilità del campo.

Il Genoa è reduce dall’ottima prova interna con il Milan con una netta vittoria per 3-0 e una prestazione decisamente convincente. In più sembra aver pienamente recuperato Pavoletti, che tra l’altro è anche andato a segno.

Ma anche gli uomini di Gasperini sono in forma smagliante e vengono dalla vittoria con il Pescara nel turno infrasettimanale nel quale, nonostante abbiano chiuso con un solo gol di vantaggio, hanno condotto le redini per l’intero match non lasciando agli abruzzesi la possibilità di effettuare neppure un tiro in porta.

Scarsa la formazione di Oddo? Forse in parte anche questo, ma la personalità della squadra nerazzurra si è pienamente evidenziata anche in questa occasione. Era facile, infatti, cadere nella trappola del calo tensivo post grandi squadre, e invece i giocatori nerazzurri hanno giocato con grande acume tattico, non rischiando mai e rendendosi pericolosi in più di una occasione. Molto bene soprattutto i tanti baby gioielli che ormai giostrano in mezzo al campo come uomini navigati.

Oggi non sarà però così facile. Il Genoa è squadra di tutt’altro spessore rispetto al Pescara e soprattutto gioca lo stesso tipo di calcio della Dea. Mister Juric è infatti un grande estimatore del Gasp di cui condivide schemi e moduli di gioco. Analizzando infatti la squadra rossoblu si può notare come la stessa venga schierata con la difesa a tre (generalmente Izzo, Burdisso, Munoz), quattro a centrocampo (solitamente Edenilson, Rincon, Veloso, Laxalt), Rigoni che partendo da destra si abbassa accentrandosi e le due punte Pavoletti, certamente più tecnico di Petagna, e Ninkovic indubbiamente meno estroso di Gomez ma comunque molto pericoloso.

Sono 32 i precedenti in serie A a Bergamo tra Atalanta e Genoa, con un bilancio tutto sommato equilibrato: 12 vittorie nerazzurre, 10 pareggi e 10 vittorie rossoblu. C’è molto equilibrio anche nelle reti segnate: 36 dall’Atalanta e 35 dal Genoa. Tra le due squadre ci sono però anche 9 precedenti in Serie B (5 le vittorie atalantine, 1 pareggio e 3 le vittorie genoane) e 6 in Coppa Italia, con 2 vittorie per parte e 2 pareggi.

L’ultima sfida tra le due squadre coincide anche con l’ultima vittoria genoana a Bergamo. Lo scorso anno infatti il Grifone si impose per 2-0 con reti di Dzemaili e Pavoletti in una partita da dimenticare per la Dea.

L’ultima divisione della posta è quella del campionato 2013-2014 con un 1-1 firmato da De Ceglie e De Luca. L’ultima vittoria atalantina risale invece al recupero della 21ma giornata del campionato 2011-2012 (gara rinviata causa neve qualche giorno prima), quando un gol di Marilungo a 10 minuti dal termine fissò il risultato sull’1-0 finale. Proprio quest’ultima partita rappresenta l’unica vittoria nelle ultime 13 sfide in serie A: per il resto 5 successi per i rossoblu e 7 pareggi.

Venendo alle curiosità la vittoria più larga della squadra atalantina è il 4-0 del campionato 1949-1950 (Busnelli, Cergoli e doppietta di Sorensen), mentre la gara più ricca di reti risulta essere la prima in assoluto in Serie A tra le due formazioni disputata in casa nerazzurra: era il lontano 16 gennaio 1938 e la gara finì 4-3 per i rossoblù (la squadra si chiamava Genova). Per la cronaca l’Atalanta quell’anno era una neopromossa e retrocesse immediatamente.

Mister Gasperini ha solo l’imbarazzo della scelta sugli uomini da schierare. L’unico vero dubbio sembra essere per la prima punta dove Petagna pare favorito su Paloschi. Per il resto dovrebbe giocare la squadra ormai titolare con Gomez al fianco della prima punta e Kurtic alle loro spalle. Kessie e Freuler in mediana, Caldara confermato in difesa con Konko e Masiello. L’undici di partenza: Berisha, Konko, Masiello, Caldara, Conti, Kessie, Freuler, Dramè, Kurtic, Petagna, Gomez.

Juric vuole dare continuità alla bella vittoria sul Milan, ma ci saranno dei cambi rispetto all’undici che ha rifilato tre gol ai rossoneri. Pavoletti è pronto a riprendersi il centro dell’attacco e dovrebbe esserci dal 1 minuto. Ninkovic e Rigoni completeranno il reparto. A destra dentro Lazovic, fuori Edenilson. Questa la probabile formazione iniziale: Perin, Izzo, Burdisso, Munoz, Lazovic, Rincon, Miguel Veloso, Laxalt, Rigoni, Pavoletti, Ninkovic.

Tantissimi gli ex della partita, cominciamo da quelli oggi in maglia nerazzurra. Davide Bassi, che ha giocato nelle giovanili della squadra ligure nel campionato 2000-2001, Andrea Masiello, rossoblu nella stagione 2007-2008 (19 presenze e una rete), Mauricio Pinilla 12 presenze e 3 reti nella stagione 2014- 2015, Abdoulay Konko che ha disputato 1 campionato e mezzo (2007-2008 e una parte del 2011 2012) collezionando 50 presenze con 2 gol e Alberto Paloschi che ha militato per uno scorcio del campionato 2011-2012 (prima di passare al Chievo) giocando per 12 volte e segnando anche 2 reti. In maglia rossublu giocano oggi Serge Gakpe, lo scorso campionato 5 presenze con la Dea senza alcuna rete e Davide Brivio, 3 stagioni complessive a Bergamo con 57 presenze e 3 reti.

Ma su tutti, l’ex che sentirà certamente di più questa gara è il mister atalantino Gian Piero Gasperini. La panchina rossoblu è stata la sua storia: 7 stagioni tra il 2006 e il 2016 (inframmezzate da un esonero) per un totale di 274 partite, una gran bella storia (come lui stesso l’ha definita) con il Genoa e la sua tifoseria.

La partita sarà arbitrata dal ravennate Michael Fabbri, alla sua 24esima direzione in serie A, la quinta di questo campionato. Con il 33enne fischietto romagnolo entrambe le squadre hanno gli stessi numeri: nessuna vittoria, 1 pareggio ed 1 sconfitta. Per la Dea si tratta della gara di questo campionato disputata a Cagliari quando i nerazzurri furono surclassati dai rossoblu isolani per 3-0.

L’occasione per spiccare definitivamente il volo è davvero ghiotta. Personalmente e razionalmente mi accontenterei anche di un pareggio con prestazione positiva, anche se, lo dico sottovoce, battere il Genoa (e sfottere goliardicamente il mio amico Paolo) mi piacerebbe non poco.

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