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Neonato non respira, la nonna lo salva in extremis

Una storia a lieto fine, ma non è mancato lo spavento in questa famiglia di Capizzone.

È l’ora di cena, poco dopo le 20.30 quando il piccolo Lorenzo nato 15 giorni fa smette di respirare, immobile, senza più segni di vita.

La nonna Eli che è volontaria alla Cri di Sant’Omobono, con il sangue freddo necessario in queste situazioni ordina alla figlia e al genero di chiamare il 112 e la Croce Rossa di Sant’Omobono. Poi non perde un attimo, avvolge in una coperta il piccolo Lorenzo e si precipita all’ambulatorio del medico del paese, Capizzone, che dista una trentina di metri dalla casa della figlia. È qui che sul cancello incontra il medico di base Giuseppe Galati che stava uscendo dall’ambulatorio al termine delle visite.

Il medico ha capito subito che la situazione era seria e ha iniziato a massaggiare il piccolo, fino a quando ha iniziato improvvisamente a rigurgitare e a piangere.

“Abbiamo preso un grosso spavento, dobbiamo dire grazie al nostro medico che ha capito subito la gravità della situazione ed è stato pronto all’intervento. Un grazie va anche al personale del 118 che via telefono ci ha suggerito dei consigli per la rianimazione”.

Ora il piccolo Lorenzo è ricoverato in osservazione al Policlinico di Ponte San Pietro, le sue condizioni sono stazionarie.

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