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Un 19enne tra i volontari orobici nella zona del sisma “e tantissimi pronti a partire”

Nemmeno il tempo di smontare lo zaino dopo la missione ad Amatrice per i volontari Anpas bergamaschi: la nuova chiamata d'emergenza dall'Umbria, però, non li ha trovati impreparati e il contingente è già sul luogo del sisma.

Da pochi giorni avevano posato gli zaini che si erano portati in spalla ad Amatrice ma, alla nuova chiamata, non hanno esitato a rispondere presente: i 7 volontari bergamaschi partiti nella prima mattinata di giovedì 27 ottobre alla volta delle zone terremotate di Umbria e Marche, colpite da uno sciame sismico imponente dal pomeriggio di mercoledì, sono stati ancora una volta tra i più efficienti e in poche ore erano già sul posto.

Fermata provvisoria Foligno, in attesa che la sala operativa nazionale li indirizzi a destinazione: guidati dal presidente della Croce Blu di Gromo e Responsabile nazionale Anpas di Protezione Civile per mezzi e materiali Battista Santus, i volontari, cinque provenienti dalla stessa Croce Blu e due dalla Croce Bianca di Bergamo, si sono subito calati nella nuova avventura.

Avventura iniziata all’improvviso: “Alla notizia della prima scossa abbiamo subito rizzato le orecchie – confida Santus – Ci siamo messi immediatamente in contatto con la sala operativa nazionale che fino alla mezzanotte di mercoledì valutava ancora con un codice verde, ovvero di preallarme, la situazione: ciò significa poter prevedere una partenza entro 24 o 48 ore. Quattro ore più tardi, invece, alle 4 del mattino, il codice è diventato rosso e mi è stata chiesta immediata disponibilità alla partenza”.

Giusto il tempo di caricare il materiale e il contingente era pronto: sette uomini, molti dei quali reduci dal campo Anpas di Amatrice e che solo qualche giorno fa avevano terminato la pulizia delle attrezzature.

Anpas

“In particolare – continua Santus – ci è stato chiesto di portare una torre faro, importantissima nei primi giorni di emergenza: siamo stati prontissimi, non ci sono stati intoppi né difficoltà. Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di disfare gli zaini, era già tutto pronto: mi piace sottolineare come, a soli due mesi di distanza, siamo riusciti a mettere in pista un secondo modulo da 250 persone con tende nuovissime per le popolazioni arrivate direttamente dal nostro magazzino di Pisa”.

Al momento i volontari bergamaschi rimangono in attesa di disposizioni a Foligno e potrebbero essere mandati a Norcia: in ogni caso la missione è già definita, con l’allestimento della cucina, dei tendoni mensa, di alcune tende e verosimilmente anche un paio di moduli di servizi igienici.

Anpas

“Sui volontari abbiamo l’imbarazzo della scelta, da Bergamo c’è tantissima gente che ha dato la propria disponibilità a partire: ormai la partenza repentina è la nostra specializzazione, frutto di anni e anni di esperienza che ci consentono di essere operativi nel giro di due ore dalla chiamata. In ogni contingente, poi, è nostra prassi inserire un giovane alla prima esperienza: questa volta è toccato a Diego, 19 anni, e per loro poter vivere sul campo una situazione simile con a fianco gente preparata ed esperta è una palestra straordinaria”.

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