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Tragedia di Lecco, l’Anas: avevamo ordinato la chiusura del ponte; ex sindaco: ne chiesi la demolizione

Assume contorni sempre più drammatici la tragedia verificatasi ad Annone Brianza, nel Lecchese, poco prima delle 17.30 di venerdì 28 ottobre. L'Anas: "La Provincia ha ritardato le operazioni di chiusura della strada"

Assume contorni sempre più drammatici la tragedia verificatasi ad Annone Brianza, nel Lecchese, poco prima delle 17.30 di venerdì 28 ottobre. L’Anas, gestore della rete stradale ed autostradale italiana, poco fa ha comunicato che il cavalcavia in questione, sotto al quale è morta una persone e ne sono rimaste ferite altre (tra cui tre bambini), doveva essere chiuso già tre ore prima dell’incidente.

Coinvolto nella tragedia anche un tir della Nicoli di Albino.

Ecco il comunicato integrale di Anas.

“Anas informa che, dalle prime ricostruzioni dei fatti, il cantoniere Anas addetto alla sorveglianza del tratto della strada statale 36 al km 41,900, sul quale alle ore 17.20 è ceduto il cavalcavia n. 17 della strada provinciale SP49, già attorno alle ore 14.00, avendo constatato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ha disposto immediatamente la loro rimozione e la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia. Subito dopo il cantoniere, in presenza della Polizia Stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, e li ha ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale SP49 nel tratto comprendente il cavalcavia. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un’ordinanza formale da parte di Anas che implicava l’ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma proprio mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato. È stato inoltre accertato che il Tir che è precipitato dal cavalcavia provinciale era un trasporto di bobine di acciaio il cui notevole peso non è al momento noto”.

E l’ex sindaco di Annone, Carlo Colombo, sul proprio profilo Facebook racconta di aver chiesti anni fa all’Anas la demolizione: “Circa 10 anni or sono, stanchi dei troppi mesi di chiusura del ponte di Annone, il sottoscritto ed il collega di Suello Giuseppe Mauri chiedemmo un incontro all’Anas per sollecitare la risoluzione di un problema ormai insostenibile.
Ci recammo a Milano e tra le soluzioni proposte, caldeggiammo la demolizione del ponte e la ricostruzione dello stesso sul modello del nuovo ponte di Bosisio.
Ci fu detto in modo poco simpatico che non era compito nostro occuparci di queste cose e che noi, non essendo tecnici, dovevamo solo pensare a fare bene il Sindaco.
Oggi ci tocca piangere vittime innocenti e feriti gravi!
Io credo che i fatti di oggi non siano più tollerabili in un Paese che si definisce civile!
Il terremoto purtroppo può essere definito una tragedia; il crollo del ponte invece è una pagina dolorosa che poteva (e soprattutto doveva) essere evitata!
Tutta la mia solidarietà al Sindaco attuale Patrizio Sidoti che si trova sui malgrado in mezzo ad una vicenda in cui Annone e gli annonesi non hanno alcuna colpa!”

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