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Smaltimento rifiuti tossici in Sicilia, 11 arresti tra Enna e Bergamo

L'indagine, denominata «Bonifica Pasquasia», verte sull'appalto per i lavori di bonifica aggiudicati alla società «1 Emme» di Bergamo e tra le persone coinvolte, oltre agli imprenditori, ci sono anche un dirigente e un ispettore del Corpo forestale della regione siciliana

Sono undici le misure cautelari eseguite nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 ottobre dai carabinieri nell’ambito dell’operazione sul traffico di rifiuti e la corruzione per la bonifica della ex miniera di Pasquasia, in Sicilia.

L’indagine, denominata «Bonifica Pasquasia», verte sull’appalto per i lavori di bonifica aggiudicati alla società «1 Emme» di Bergamo e tra le persone coinvolte, oltre agli imprenditori, ci sono anche un dirigente e un ispettore del Corpo forestale della regione siciliana.

La vasta operazione dei carabinieri di Enna, che tra l’Isola e la Lombardia ha visto finire in manette un gruppo di imprenditori, professionisti e funzionari pubblici, che aveva tentato di accaparrarsi gli otto milioni dell’appalto per la bonifica del sito minerario di Pasquasia. Contestati in particolare i reati di smaltimento di rifiuti tossici, peculato e varie ipotesi di falso, nonché, per alcuni degli arrestati, il concorso esterno in associazione mafiosa, per avere agevolato Cosa nostra, con l’assunzione pilotata di lavoratori, ovvero favorendo l’impiego di ditte vicine alla stessa organizzazione criminale.

Gli indagati sono gli imprenditori Giacomo Aranzulla, 60 anni di Mirabella Imbaccari, Antonino Berna Nasca 36 anni di Nicosia (Enna) Michele Berna Nasca, 43 anni di Nicosia residente a Catania, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere; agli arresti domiciliari Gaetano Bognanni, 54 anni di Enna, dirigente del Corpo forestale addetto ai controlli sulla bonifica di Pasquasia, Vincenzo Ferrarello, 54 anni, di Enna, Diego Mammo Zagarella, 51 anni nato a Torino residente a Palermo, Rosario Consiglio, 60 anni di Piazza Armerina, Pasquale Gattuso, 53 anni, di Reggio Calabria, residente a Villa D’Adda, titolare della società «1 Emme» aggiudicataria dell’appalto.

Obbligo di presentazione alla Pg per Eugenio Vecchio 48 anni di Catania, residente a Porto Empedocle, Salvatore Mammo Zagarella, 49 anni, di Favara, e Giuseppe Costanza, 38 anni di Palma di Monte Chiaro, ispettore del Corpo forestale regionale.

L’indagine ha accertato che Gattuso avrebbe pagato una tangente da 120 mila euro a Mammo Zagarella, responsabile unico dell’appalto, mascherata da consulenza affidata alla società di consulenze Archeoambiente.

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