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L’edilizia bergamasca volta pagina: sostenibilità, qualità e un marchio etico per le imprese

Tutta la filiera dell'edilizia bergamasca si riunisce in Fiera venerdì 4 novembre: è l'evento che vuole aprire un nuovo capitolo per il settore, con nuovi principi ispiratori e driver innovativi.

Chiudere un intero capitolo per aprirne uno tutto nuovo che si ispiri alla sostenibilità, alla qualità e all’eticità e che riunisca tutta la filiera: l’edilizia bergamasca vuole voltare pagina, lasciarsi alle spalle la più grave crisi strutturale ed economica che ha investito il settore negli ultimi decenni.

Una volontà che verrà illustrata il prossimo 4 novembre in Fiera durante gli Stati Generali della Nuova Edilizia di Bergamo, una giornata di incontri con Enti, privati, imprenditori e istituzioni alla ricerca degli strumenti e delle opportunità da cogliere per ripartire e guardare al futuro: poca parte fieristica ed espositiva e tanta di confronto dalla quale costruire una rete di conoscenze, saperi e relazioni.

“Ancora una volta Bergamo dimostra con i fatti quello che molti, anche a livelli superiori tanto declamano – ha commentato il presidente della Camera di Commercio Paolo Malvestiti – Il mondo industriale e istituzionale bergamasco ha capito cosa significa fare rete e lo facciamo in un settore che è motore della nostra economia: gli Stati Generali non vogliono essere un punto di arrivo ma una tappa per lo sviluppo e la realizzazione di progetti a beneficio di tutto il territorio”.

E la rete coinvolge davvero tutta la filiera: Camera di Commercio, Università, Ance, CNA, Compagnia delle Opere, Confartigianato, LIA, Architetti, Ingegneri, Geologi, Geometri e Periti industriali, tutti seduti attorno al Tavolo per l’Edilizia in Largo Belotti, hanno sottoscritto il “Manifesto del Rinascimento Urbano”.

Un documento in cui vengono racchiusi principi ispiratori, temi chiave e driver innovativi che dovranno guidare la nuova edilizia bergamasca: già detto della sostenibilità (ambientale, sociale, economica, finanziaria e culturale), della qualità dei progetti e dell’etica, i temi sui quali si basa la rinascita sono quelli della rigenerazione urbana, di un’edilizia al servizio della qualità di vivere e dell’ambiente, della riqualificazione e integrazione degli edifici e dei territori tenendo in primo piano il contrasto al dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza a livello sismico.

Tavolo edilizia

“Nonostante 9 anni di crisi la filiera dell’edilizia a Bergamo può contare su circa 21mila imprese e 9mila professioni attivi – ha evidenziato il presidente di Ance Bergamo Ottorino Bettineschi – Il valore della produzione si attesta sui 3,5 miliardi di euro all’anno, più alto perfino di quello di interi Paesi europei. Il nostro obiettivo è contribuire in questo modo al rilancio dell’economia, conoscere nuovi partner e modelli di business, tutelare il lavoro e favorire lo scambio economico tra i soggetti della filiera, condividere le prospettive del mercato con i protagonisti di ogni settore, sviluppare un modello sostenibile per tutti e intraprendere un percorso formativo. Ciò che ci manca in questo momento sono i progetti: quando ci sono quelli i soldi per realizzarli si trovano”.

Proprio la formazione rappresenta uno dei punti cardine e dovrà coinvolgere tutti gli attori della filiera per una fondamentale integrazione delle competenze. La filiera sarà anche identificata con un marchio simbolo di virtuosità e di condivisione di obiettivi, criteri e parametri (che sarà presentato il 4 novembre). Aziende e professionisti che lo richiederanno si dovranno impegnare a partecipare a un programma formativo, finalizzato ad accrescere le conoscenze tecniche, metodologiche, economiche e di controllo di gestione delle imprese, sino alla creazione di un’Accademia dell’Edilizia.

Importante il ruolo anche dell’Università di Bergamo che ha messo a disposizione risorse umane in ambito ingegneristico, architettonico e di analisi del territorio: è stata redatta una cartografia ad hoc e banche dati specifiche sul patrimonio esistente.

“Era molto importante chiudere con l’individualismo e lavorare tutti insieme con le diverse anime – ha concluso il presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo Alberto Capitanio – Mi piace sottolineare come la prima risposta all’input sia venuta dal sistema bancario bergamasco e dalle tantissime istituzioni che hanno patrocinato la nostra iniziativa”.

Venerdì 4 novembre la giornata avrà due fulcri principali dedicati a imprenditori e professionisti: una tavola rotonda mattutina che si concentrerà sulle nuove frontiere dell’edilizia e una sessione pomeridiana di laboratori tematici. A chiudere i lavori il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

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