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Teatro Sociale, riapre il foyer e sarà biglietto da visita per il turismo video

Il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori e l’assessore regionale Mauro Parolini, nella mattina di giovedì 27 ottobre, hanno firmato la lettera d’intenti per la realizzazione degli interventi previsti dal progetto di valorizzazione turistica “Bergamo a porte aperte.

Il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori e l’assessore regionale Mauro Parolini, nella mattina di giovedì 27 ottobre, hanno firmato la lettera d’intenti per la realizzazione degli interventi previsti dal progetto di valorizzazione turistica “Bergamo a porte aperte” nato dall’iniziativa ‘Capitali d’Arte – Cult City’, il bando regionale per la promozione delle città d’arte lanciato da Regione Lombardia nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno del Turismo lombardo.

foyer teatro sociale

Grazie al bando di Regione Lombardia, il Comune di Bergamo metterà a nuovo il foyer del Teatro Sociale in Città Alta. I lavori inizieranno in primavera e per settembre il Teatro Sociale potrà disporre del foyer, uno spazio che mancava e che sarà utilissimo per completare la struttura in vista della chiusura del Teatro Donizetti. La Regione metterà a disposizione 711mila euro, 485 per il rifacimento del foyer e 227 per la promozione turistica. Il Comune di Bergamo da parte sua metterà di tasca propria 711mila euro per permettere il completamento del progetto.

Il foyer del Teatro Sociale di Bergamo Alta è chiuso da diversi anni, dopo essere stato biblioteca e sala studio dell’Università degli Studi di Bergamo. Nel 2017 diverrà luogo per l’accoglienza e la promozione turistica.

“Cult City è un progetto ambizioso di valorizzazione dell’offerta turistica legata al patrimonio delle città d’arte lombarde – afferma l’assessore regionale Mauro Parolini –. L’obiettivo è generale un’immagine unitaria delle capitali d’arte della Lombardia mettendo a sistema il patrimonio delle singole destinazioni e valorizzando al contempo le specificità e identità territoriali. Promuovere l’offerta turistica esperienziale delle capitali d’arte lombarde per rafforzarne l’attrattività, sotto tutti gli aspetti, nel mercato turistico nazionale e internazionale. Bergamo si è impegnata a mettere a nuovo il foyer del Teatro Sociale oltre a investire in materiale promozionale e nel wi-fi federato”.

“Il turismo è uno dei punti del nostro programma che abbiamo e stiamo sviluppando – dichiara il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori –. Con il contributo della tassa di soggiorno abbiamo investito il maggiore gettito in Turismo Bergamo. Con questo bando regionale ci impegniamo ad investire sia sull’hardware sia sul software del turismo”. Oltre alla sistemazione del foyer del Teatro Sociale gli spazi della biglietteria si apriranno per ospitare gli uffici dello Iat.

“Abbiamo fatto dei test nel mese di agosto e in una mattina di domenica abbiamo contato fino a mille visitatori che volevano varcare la soglia del sociale per ammirare questo teatro” sottolinea l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti. “Oltre al foyer del Sociale, con questo bando ristruttureremo anche la sala delle Capriate del Palazzo della Ragione. Due luoghi d’arte che generano cultura e che sono gioielli del turismo bergamasco”.

Presente alla firma della lettera d’intenti anche il consigliere regionale Angelo Capelli. 

Il bando regionale permetterà anche di finanziare progetti per un turismo senza barriere architettoniche. Due le linee di intervento: recupero e apertura al pubblico del Teatro Sociale e creazione di un nuovo infopoint turistico (800 mila euro), l’apertura stabile di Palazzo della Ragione con una mostra su Bergamo ed il suo territorio (149mila euro), infine il completamento del Wi-Fi federato per facilitare l’accesso on line a tutte le informazioni per il visitatore. La seconda trance dell’intento prevede: lo sviluppo e l’implementazione di un piano di comunicazione e promozione coordinato di Bergamo e del territorio provinciale attraverso VisitBergamo per 414mila euro.

Se il Teatro Sociale si appresta a diventare il biglietto dal visita per il turista che arriva in Città Alta, con lo spostamento dello Iat si apre l’ipotesi di riaprire e rendere davvero attrazione turistica anche la Torre del Gombito. Anche se per questa ipotesi tutto per ora tace.

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