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La Camera boccia Telgate: no ai 37 euro per gli italiani colpiti dalla crisi

In Aula la proposta del sindaco Sala per stornare i soldi destinati all'accoglienza ai cittadini italiani colpiti dalla crisi: “Una vergogna, il Governo dimostra di stare coi cittadini solamente a parole”.

La proposta che il sindaco di Telgate Fabrizio Sala aveva fatto ai suoi cittadini, invitati a compilare un modulo di richiesta per avere “lo stesso trattamento economico di 37 euro giornalieri riservato a tutte le persone richiedenti lo status di profugo”, era arrivata in Senato il 10 maggio scorso con una mozione, targata ovviamente Lega Nord, che impegnava il Governo a ricnoscere quella somma alle vittime della crisi economica.

Mozione che mercoledì 26 ottobre è stata discussa alla Camera dei Deputati, con il parere contrario del Governo tanto sulla mozione quanto sull’impegno che alla fine è stato rispecchiato dalla votazione in Aula, turbolenta per via della scossa di terremoto con epicentro tra Umbria e Marche avvertita anche a Roma.

La proposta, portata in Aula dal capogruppo alla Camera della Lega Nord Massimiliano Fedriga, è stata respinta con 277 voti contrari su 294 votanti: “E’ una vergogna come questo governo continui ad ignorare la situazione reale e drammatica del paese – hanno commentato Fedriga e il sindaco Sala – Famiglie, enti locali, comuni, hanno subito danni incalcolabili a causa della crisi economica ma il governo, come sempre, dimostra di essere con i cittadini solo a parole e mai con i fatti. Prova ne è il voto contrario della maggioranza alla nostra mozione che chiedeva di sostenere l’iniziativa dei sindaci di molti comuni volta a riconoscerne lo stato ufficiale di vittime della crisi e a mettere in atto azioni volte a risollevarne l’economia. Invece di destinare parte delle risorse previste per l’accoglienza degli extracomunitari a questi comuni in difficoltà, come chiedeva la nostra mozione, il governo ha preferito ancora una volta gli stranieri agli italiani. L’ennesimo affronto a migliaia di cittadini completamente abbandonati da Renzi”.

Tra i contrari anche il deputato bergamasco del Partito Democratico Giuseppe Guerini, intervenuto pochi minuti dopo la scossa di terremoto: “Mi limito semplicemente a dire che il nostro gruppo rifiuta questa contrapposizione artificiosa e sterile fra poveri italiani e migranti. Non sono solo parole, ma la testimonianza concreta di quello che sto dicendo sono gli stanziamenti nella prossima legge di bilancio per i comuni che ospitano migranti, che non saranno vincolati all’accoglienza dei migranti, ma che potranno utilizzare come meglio ritengono per il contrasto alla povertà”.

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