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Fasciatura al dito di una bimba: ma il dito non c’è, è il sesto

Su La Repubblica Milano Davide Cantone racconta una situazione che sembra davvero assurda: successa a Lecco a una bimba, come denuncia la mamma.

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Su La Repubblica Milano Davide Cantoni racconta una situazione che sembra davvero assurda: successa a Lecco a una bimba, come denuncia la mamma.

La fasciatura rifatta tre volte nel giro di 48 ore. Una specie di odissea in ospedale con intermezzo semi-serio quella successa a una bambina di tre anni che è arrivata al Manzoni di Lecco con l’indice sinistro fratturato.

E ne è uscita con l’ingessatura fatta a un “sesto dito” creata tra pollice e indice su un indice inesistente, mentre quello dolorante è stato lasciato libero.

La notizia, riportata da La Provincia di Lecco che ha pubblicato anche la foto della mano della bambina – è stata data dalla mamma. Sabato la donna – residente con la famiglia nel Lecchese – aveva portato per la prima volta la bambina al pronto soccorso. In sala gessi le era stato fatto un bendaggio che la famiglia definisce “fatto alla bell’e meglio” in ogni caso, lamentando ancora dolori, lunedì la piccola è stata riportata all’ospedale e un medico – racconta ancora la famiglia – ha incaricato un’infermiera di procedere all’immobilizzazione del dito. La bambina si è addormentata in ospedale ed è stata accompagnata a casa dal padre. In serata la scoperta dell’ingessatura del dito inesistente.

A quel punto terza corsa in ospedale tra l’imbarazzo generale. “Sul foglio di dimissioni – lamenta la donna – hanno scritto: ‘La madre porta la minore al pronto soccorso perché, secondo lei, il bendaggio non è fatto a dovere’. Roba da denuncia”. Dall’ospedale fanno sapere che “con i bambini piccoli può succedere, steccature e ingessature possono spostarsi a causa dei movimenti improvvisi”, ma la mamma non molla e ripete: “La bimba è stata portata due volte in ospedale nell’arco di due giorni e ancora una terza per far notare a medici quella steccatura”.

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