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Disagi nelle scuole a Seriate, l’Albatro fa le pulci al Comune

Damiano Amaglio e Valentina Capelli del Gruppo consiliare Lista Civica Albatro contestano al Comune di Seriate sui disagi nelle scuole.

“Devono aver passato la serata su di un altro pianeta i colleghi consiglieri di maggioranza che hanno respinto la richiesta di commissione d’inchiesta definendola non più necessaria. Se fossero stati in aula con noi avrebbero rilevato le evidenti contraddizioni nelle spiegazioni del Sindaco e dei suoi stretti collaboratori – scrivono in una nota Damiano Amaglio e Valentina Capelli del Gruppo consiliare Lista Civica Albatro -. Sì, perché il Sindaco è stato smentito dal vicesindaco prima ancora il dirigente ed il professionista convocati per spiegare sono stati smentiti dal Sindaco”.

“Se ne deduce che “ora la Commissione d’inchiesta non serve più?”. Servirebbe più che mai, altro che trasparenza e chiarezza! Persino davanti ad atti protocollati si è negata l’evidenza, offrendo argomentazioni politicamente inconsistenti, documentalmente inesatte e logicamente contraddittorie. Per semplicità ci limitiamo alle principali, premettendo che un dibattito consiliare non è lo strumento migliore per controllare gli atti, confrontarsi, interloquire flessibilmente e chiedere spiegazioni; men che meno per far comprendere a chi ascolta in aula. È invece il luogo adatto per trasformare tutto in un gioco delle parti, per spostare l’attenzione su argomenti non pregnanti, per sollevare polveroni che nascondano le mancanze e le responsabilità – continuano Amaglio e Capelli -. Abbiamo provato comunque a riportare il discorso sui temi veri, evidenziando come non fosse la sicurezza in sé l’argomento del contendere (che è prioritaria per tutti, non solo per il sindaco) ma i modi ed i tempi con cui un’Amministrazione virtuosa la garantisce. La vera questione è che l’inizio dell’anno scolastico (non giunto a sorpresa) non ha trovato pronte le strutture comunali: non è normale e vorremmo capire davvero perché. È colpa di una negativa combinazione astrale tra gli ascendenti dei due assessori competenti? Di una sottovalutazione del problema? Di un mancato coordinamento programmatico?”.

“La prima contestazione è legata al bando di gara steso dall’Amministrazione Comunale, con un termine ultimo di deposito delle perizie al 2 settembre 2016 – proseguono i due consiglieri -. Troppo tardi secondo noi (aprendo le scuole il 12), addirittura prudenziale per il Sindaco visto che il Ministero dava tempo fino a fine ottobre. Del resto, ci ha spiegato, trattavasi di mera analisi diagnostica. Semplice statistica quindi? Si spendono soldi pubblici per controllare gli edifici solo per aggiornare la banca dati e non per valutare eventuali interventi di messa in sicurezza? La domanda è retorica, sono i fatti a dimostrare come la necessità di un intervento abbia reso disagevole l’inizio dell’anno scolastico, tuttavia segnaliamo come sia stato il vicesindaco a smentire nel merito il primo cittadino, dichiarando che “sapevamo sin dall’inizio che avremmo scoperchiato una vaso di Pandora”. Sapevano allora, o non sapevano? Pensavano, o non pensavano?
L’altra questione affrontata è stato il ritardo di 4 giorni nella consegna delle perizie: la documentazione sarebbe arrivata in Comune proprio il 2 settembre (ma pensa!), ma sarebbe stata protocollata solo il 6. Alla nostra obiezione che comunque quella superficialità amministrativa non salvava il professionista dall’applicazione di una penale, il sindaco ha prima ringraziato e lodato i propri tecnici per poi smentirli parlando di perizie consegnate addirittura il 17 agosto. E continuando nell’esposizione ha ulteriormente smontato le argomentazioni del consulente tecnico (che aveva evidenziato come il lavoro di verifica fosse stato meritevolmente contenuto in 3 mesi), asserendo che i 7 mesi considerati dal bando comunale fossero il tempo minimo “per far bene le cose”. Quindi? L’unica cosa certa è che lo studio C-Spin si è aggiudicata l’incarico con un ribasso del 43%, il resto andrebbe tutto approfondito accedendo ad ogni documento e ad ogni comunicazione, esterna ed interna. Si è semplificato riducendo il tutto ad una vicenda di tasselli speciali non immediatamente disponibili, dato che alla fine ne son stati installati 20 mila; peccato però che i “tasselli” di sostanza, nella ricostruzione della vicenda, siano ancora mancanti.

“La richiesta di Commissione d’inchiesta avanzata dalle minoranze attribuisce chiare responsabilità ai due assessori competenti Pedrini e Milesi, chiamandoli in causa espressamente – concludono i due consiglieri comunali -. Ebbene, in due ore circa di dibattito sul tema non hanno pronunciato una parola, una giustificazione, un pensiero. Come se non stessimo parlando di Scuola e Lavori Pubblici. Sconcertante”.

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