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Ancora scosse nella notte nel centro Italia: paura e sfollati

Un uomo di 73 anni è morto per un infarto a Tolentino, presumibilmente per lo choc provocato dal terremoto.

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L’ultima, almeno finora, si è sentita alle 5 e pochi minuti di giovedì. E ha acuito la paura che si è impadronita degli abitanti delle Marche e dell’Umbria, quelle persone già duramente colpite il 24 agosto scorso.

L’unica differenza (non da poco) è che non ci sono vittime, ma l’angoscia la fa da padrona: tre sopra i 4 in una notte creano allerta e timori tra chi cercava di rialzarsi e tornare alla normalità. Per non dire di una serie di edifici, già lesionati questa estate e ora, dopo il nuovo sisma, divenuti inagibili.

Intanto i sindaci hanno annunciato che tutte le scuole sono chiuse giovedì 27 ottobre.

L’epicentro dell’ultimo terremoto è nella Valnerina, nelle Marche. Le scosse sono state avvertite distintamente in tutto in Centro Italia. Le più forti alle 19.10 di magnitudo 5.4 e di 5.9 alle 21.18, più intensa e duratura. La scossa registrata alle 23,42 è stata di magnitudo 4.6, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica. L’epicentro è stato localizzato nella stessa zona delle scosse del pomeriggio e della sera.

“Difficile parlare di un aggravamento. E’ un secondo terremoto: la zona che in parte era stata già provata ora è in una situazione di estrema gravità”. Se, insomma, il terremoto del 24 agosto aveva devastato, nelle Marche, l’area dell’Ascolano, ora è stata distrutta la parte del Maceratese che il sisma precedente aveva danneggiato seriamente ma in parte risparmiato. L’unica differenza è che per il momento non si segnalano vittime. E’ la riflessione del capo della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri. “Le persone da sfollare sono centinaia”, dice Spuri. Solo a Camerino 700 persone hanno trovato ospitalità in due centri allestiti per l’emergenza. Non risultano persone morte o ferite in modo grave, ma a decine si sono presentate negli ospedali per lesioni varie, malori o crisi di panico. Le situazioni di maggiore difficoltà, mentre sono tuttora in corso i sopralluoghi, sono a Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino, Caldarola, in pratica tutti i comuni dell’area epicentrale, dove, rileva Spuri, si sono avuti nuovi crolli, di edifici che erano agibili prima delle potenti scosse di ieri.

 

Un uomo di 73 anni è morto per un infarto a Tolentino, presumibilmente per lo choc provocato dal terremoto. E’ la prima vittima ‘indiretta’ del sisma.

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