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Una notte intera a leggere la Bibbia ad alta voce: tocca al Cantico e al Qoelet

Sotto la tenda allestita appositamente per la rassegna culturale delle Acli, centinaia di cittadini, non solo di fede cattolica, si ritroveranno per leggere parte del testo sacro cristiano.

È ormai entrata nella tradizione di Molte fedi sotto lo stesso cielo la lettura continua e la meditazione lunga una notte intera di parte della Bibbia. Anche quest’anno, sotto la tenda allestita appositamente per la rassegna culturale delle Acli provinciali di Bergamo nel cortile della biblioteca Caversazzi di via Tasso 4, centinaia di cittadini, non solo di fede cattolica, si ritroveranno per leggere parte del testo sacro cristiano.

Quest’anno saranno letti i libri sapienziali, si inizierà venerdì 28 ottobre alle 17.45 con il Cantico per concludere con il Qoelet alle 11 di mattina di sabato 29. Due anni fa furono letti i Salmi, mentre nella passata edizione i Vangeli sinottici.

L’iniziativa ha sin da subito riscosso molto successo e anche quest’anno la lettura non avrà interruzioni nemmeno a notte inoltrata. La scelta dei libri sapienziali è dettata dalla ricerca all’ineludibile domanda biblica “Dov’è tuo fratello?”, tema dell’anno della rassegna. Già nell’antico Egitto, in Mesopotamia, al tempo dei Sumeri, era presente una letteratura sapienziale, fatta di proverbi, favole, poemi, nata dalla riflessione filosofica sul destino degli uomini. Ma la Bibbia ci insegna che la Sapienza è sì una qualità umana maturata con l’esperienza della vita e della storia, ma anche un dono che viene dall’alto. Da questo intreccio di umano e divino, si sviluppò in Israele, a partire dal V sec. a.C., la letteratura sapienziale, attribuita idealmente al re Salomone, articolata in una specie di pentateuco: Proverbi, Siracide, Giobbe, Qohelet e Sapienza, a cui vengono aggiunti i Salmi e il Cantico dei Cantici, in quanto composti in poesia come i libri sapienziali. I libri sapienziali biblici vogliono educarci a saper vedere il riflesso della Sapienza divina in tutta la realtà, a riconoscere il dono di Dio che non si sostituisce allo sforzo umano della ricerca, ma lo benedice e lo feconda.

Alle centinaia di cittadini bergamaschi che hanno risposto all’appello delle Acli per leggere una piccola parte si sono aggiunte anche personalità come il Vescovo mons. Francesco Beschi, il vicario generale della Diocesi, mons. Davide Pelucchi e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

Tanti anche i giovani degli oratori, delle Acli, dei gruppi scout dell’Agesci, gli studenti di alcune scuole cittadine, i ragazzi del Patronato San Vincenzo. Saranno presenti anche i deputati bergamaschi Antonio Misiani e Elena Carnevali, la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Patrizia Graziani e tanti altri.

La lettura avverrà anche in più lingue, dando spazio ai cittadini bergamaschi di origine straniera: tra le lingue più “lontane” lo swahili, l’arabo e l’hindi. Durante la lettura ci saranno anche intermezzi musicali e testimonianze di Giusi Quarenghi, Eva Mangialaio, Corrado Callierotti, don Leone Lussana e Oscar Locatelli.

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