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Orio si fa a misura di autistico: viaggi aerei più sereni e con meno ostacoli

Dopo il progetto pilota dell'aeroporto di Bari, Orio al Serio è il primo scalo italiano ad adottare il protocollo “Autismo – In viaggio attraverso l'aeroporto”: il progetto, ideato da Enac, vuole facilitare l'accesso e la fruizione degli aeroporti per le persone affette da disturbi dello spettro autistico.

Un protocollo di assistenza delle persone autistiche che devono compiere un viaggio, per rendere l’aeroporto accessibile a tutti: è quello adottato da Sacbo, società che gestisce lo scalo di Orio al Serio, seguendo il progetto “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto”, ideato da Enac e sperimentato per la prima volta a Bari nel novembre dello scorso anno.

autismo

L’obiettivo è quello di aiutare le persone autistiche a vivere con serenità il momento del viaggio, permettendo loro di visitare anticipatamente la realtà aeroportuale e iniziare a familiarizzare con essa prima di vivere l’esperienza vera e propria.

“Le aziende non sono fatte di soli numeri – ha spiegato il direttore generale di Sacbo Emilio Bellingardi – Questa iniziativa forse non coinvolgerà la maggioranza delle persone che frequentano l’aeroporto di Orio ma è importante per il peso che ha: è una sfida, non abbiamo problemi ad ammettere che probabilmente andremo incontro a qualche scivolone, ma ci sentivamo in dovere di affrontarla, di metterci in gioco. L’autismo è un mondo che ci mette a confronto con persone che hanno molto da dire e che hanno bisogno di una conoscenza più approfondita da parte nostra per poterle ascoltare”.

Per garantire un’assistenza adeguata e personalizzata, oltre che qualificata, Sacbo ha infatti coinvolto i centri diurni, le strutture di supporto, le associazioni organizzate sul territorio che ogni giorno si confrontano con questa realtà, senza sottovalutare l’importanza di formare in modo specifico il proprio personale di terra, da quello di sala a quello ai check-in: la società, infatti, è preparata all’accoglienza di soggetti autistici con strutture, servizi e personale specializzato a loro dedicato.

Il progetto, sostanzialmente, intende fornire alcune semplici raccomandazioni ed elementari strategie rivolte agli accompagnatori per aiutare i soggetti autistici ad accettare serenamente il proprio percorso di viaggio.

Al momento della prenotazione, o in ogni caso almeno 48 ore prima della partenza, l’assistenza dedicata alla compagnia aerea, all’agenzia di viaggio o al tour operator: poi è necessario preparare con un certo anticipo la persona autistica.

“Il primo passo è far familiarizzare il soggetto col percorso che affronterà – ha sottolineato Cinzia Mariani, responsabile funzione organizzativa Carta dei Diritti e Qualità Servizi Aeroportuali Enac – Solitamente la novità rappresenta un problema per i soggetti autistici, per cui è importante mostrare immagini e filmati degli ambienti: un’informativa dedicata a chi organizzerà l’attività e una storia ‘sociale’ che permetta già da casa di accedere virtualmente agli spazi e di simulare percorso e procedure”.

Far acquisire confidenza con il sistema aeroportuale è proprio l’obiettivo principale: “Sono procedure atte a far accettare serenamente il viaggio alla persona autistica, in un’ottica del miglioramento del servizio che offriamo – ha sottolineato Giovanna Laschena, vice direttore centrale Economia e Vigilanza Aeroporti Enac – Bergamo è stato il primo aeroporto a recepire l’indicazione dopo il progetto pilota di Bari e ci augiriamo che a breve aderiscano anche tanti aeroporti”.

Aldo Vignati, responsabile qualità servizi aeroportuali e rapporticon l’utenza Sacbo, è entrato nel dettaglio di cosa è in grado di offrire Orio: “Siamo l’unico aeroporto italiano con un punto di chiamata interattivo, la Sala Amica, per non vedenti e non udenti; abbiamo sei punti di contatto interattivo con personale formato”.

L’iniziativa ha raccolto i complimenti anche di Maria Carolina Marchesi, assessore alla Coesione sociale del Comune di Bergamo: “Un grazie davvero di cuore perchè è un progetto straordinario, ulteriore dimostrazione dell’attenzione che Sacbo da sempre ha per le persone con difficoltà, permettendo il libero spostamento. Ci sono tanti elementi che possono rappresentare un impedimento al viaggio e spesso le persone rinunciano: se semplifichiamo queste operazioni anche le famiglie si sentiranno meno sole”.

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