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Intercultura Treviglio festeggia i dieci anni di attività

In dieci anni di attività ben 109 ragazzi si sono recati all’estero (in ben 32 diversi Paesi), spesso grazie ad una borsa di studio offerta da Intercultura stessa, da un ente nazionale o locale (come la Fondazione Bergamini), e oltre una quarantina sono stati ospitati da famiglie della zona.

“Volti e voci dal mondo a Treviglio: storia di un’avventura interculturale” è l’incontro che si è svolto lunedì 24 ottobre a Treviglio per festeggiare i primi dieci anni di attività del Centro locale di Intercultura Treviglio.

L’evento, svoltosi al Teatro Nuovo di Treviglio, è stata una bella occasione per i volontari per rivedere vecchi amici e conoscerne di nuovi.
Presentato da Daniela Invernizzi, direttrice e giornalista di Tribuna TV, e interamente finanziato dalla Fondazione Lorenzo Bergamini, il pomeriggio di celebrazione si è aperto con una presentazione della settima ricerca dell’Osservatorio per l’Internazionalizzazione della scuola, un ente della Fondazione Intercultura.

Intercultura Treviglio


La ricerca, presentata da Lucia Spadaccini, Executive researcher di Ipsos, società che ha condotto l’indagine per conto della Fondazione Intercultura, quest’anno si è concentrata sugli effetti a medio-lungo termine dell’esperienza di mobilità internazionale vissuta negli anni delle superiori. Il dato sorprendente che è emerso dalla ricerca, che ha visto intervistati circa 900 ex partecipanti ai programmi all’estero fra gli anni 1977 e 2012, è stato che, generalmente, sono persone più felici, più convinte delle scelte che hanno fatto nella loro vita e che, dal punto di vista lavorativo, hanno un tasso di disoccupazione più basso della media nazionale. Vivendo per un anno all’estero dunque non si guadagna solo una lingua in più e un’esperienza da segnare sul curriculum, ma si hanno anche ricadute positive che possono emergere solo con il passare del tempo. Controllo dell’ansia, maggiore sicurezza in sé stessi e estrema adattabilità sono infatti alcuni dei tratti comuni che caratterizzano chi ha partecipato ad un programma di vita e studio all’estero in giovane età.

Intercultura Treviglio

Per chi in questi giorni sta decidendo se partecipare o meno al concorso Intercultura (il bando si chiude il 10 novembre) è bene però sapere che vivere un’esperienza del genere lascerà soprattutto dei legami affettivi forti. È stato infatti questo sentimento di appartenenza e di affetto a predominare nella seconda parte della cerimonia, quella in cui sono stati presentati i ragazzi appena rientrati da un programma all’estero o che, da stranieri, lo stanno vivendo adesso in Italia. L’importanza e la profondità dei legami stabilitisi durante il periodo di vita vissuto all’estero o insieme ai propri giovani ospiti, come nel caso delle famiglie che hanno ospitato, sono risuonate nelle parole di chiunque abbia parlato sul palco.

Durante la cerimonia sono intervenute Mietta Denti Rodeschini, Vicepresidente della Fondazione Intercultura, e Annarita Marini, Responsabile per lo sviluppo del volontariato della Lombardia, che hanno sottolineato come la forza del volontariato sia ciò che manda avanti l’ ‘’Associazione Intercultura”. Fra chi ha apprezzato le capacità e la passione dei volontari vi è stata l’assessore e vicesindaco Pinuccia Prandina, che ha anche portato i saluti dell’amministrazione comunale, che ha patrocinato l’evento. Ricordiamo inoltre che la Fondazione Lorenzo Bergamini da anni sostiene economicamente le attività del Centro locale e dell’Associazione nazionale, ritrovandosi negli intenti e nel progetto educativo di Intercultura.

Intercultura Treviglio

Il Centro Locale di Treviglio, solo uno dei 155 che Intercultura ha in tutta Italia, è nato nel 2006 e può andare fiero dei risultati raggiunti: in dieci anni di attività ben 109 ragazzi si sono recati all’estero (in ben 32 diversi Paesi), spesso grazie ad una borsa di studio offerta da Intercultura stessa, da un ente nazionale o locale (come la Fondazione Bergamini), e oltre una quarantina sono stati ospitati da famiglie della zona.

Le attività dei volontari hanno però coinvolto il territorio in modi molto vari: hanno organizzato attività di educazione interculturale nelle scuole di ogni grado, si sono fatti conoscere in momenti di vita della comunità (come il concerto organizzato lo scorso anno con Ricky Anelli) e hanno stipulato buoni rapporti e collaborazioni con altre Associazioni culturali (come il Circolo Arci Fuorirotta). E non è ancora finita, per gli instancabili volontari: giovedì 27 è prevista una riunione informativa sui programmi all’estero 2017/18 all’auditorium dell’Istituto Grossi, in via Colleoni 2, a Treviglio, alle 20.45 – un appuntamento imperdibile per chi è interessato a partire! Per maggiori informazioni, Zeno Zucca, Responsabile soggiorni all’estero locale 328 2377845, oppure la pagina Facebook del Centro, AFS Intercultura Treviglio.

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