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Mozzo e i cattivi odori della fabbrica, il sindaco: “Emissioni ridotte entro il 2017”

È quanto emerso nell’assemblea pubblica convocata lunedì 24 ottobre all’auditorium delle scuole medie di Mozzo, in merito ai cattivi odori che da anni mettono a dura prova l’olfatto dei cittadini del Comune dell’hinterland

Obiettivo: “Riduzione sostanziale delle emissioni entro il 2017”. È quanto emerso nell’assemblea pubblica convocata lunedì 24 ottobre all’auditorium delle scuole medie di Mozzo, in merito ai cattivi odori che da anni mettono a dura prova l’olfatto dei cittadini del Comune dell’hinterland.

Forti esalazioni dolciastre, spesso percepite anche oltre i confini del paese. In particolar modo in alcune zone di Curno, Roncola di Treviolo e Valbrembo. “Si tratta di aromi alimentari”, spiega il sindaco di Mozzo Paolo Pelliccioli. Ingredienti e aromi per bevande, derivati del latte, salati, snack e integratori farmaceutici che vengono preparati nei laboratori della ‘Kerry Ingredients & Flavours’, ditta che conta circa 120 dipendenti, con base in Irlanda, e che si trova in via Capitani a Mozzo, nella zona del bowling.

Un disagio parecchio ‘sentito’ dai cittadini (è proprio il caso di dirlo) che ha reso necessaria l’istituzione di un tavolo tecnico voluto dall’amministrazione con la collaborazione di Provincia (in qualità di ente che autorizza l’azienda alle emissioni) Arpa e Ats (le agenzie preposte al controllo), della ditta e degli stessi cittadini, che lo scorso 6 luglio hanno dato vita al comitato apartitico “Aria pulita per Mozzo”, al fine di “tutelare la salute e la qualità della vita sul territorio” e “raccogliere la voce degli abitanti che sono stanchi di respirare odori molesti da ormai troppo tempo”, si legge in una nota. I primi esposti contro gli odori risalgono alla metà degli anni novanta.

“Il tavolo è stato avviato più di un anno fa – commenta Pelliccioli – e dopo varie richieste l’azienda si è ufficialmente e formalmente spesa nel portare avanti delle modifiche importanti alla linea di scarico dei fumi. Si tratta di un investimento importante, che mira ad abbattere gli odori entro il 2017, nonostante l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera dei vapori di produzione scada dopo il 2020”.

“Il nostro impegno – conclude il sindaco – sarà quello di verificare ante operam e post operam i risultati ottenuti, portando avanti un’attività di monitoraggio costante sia nell’interesse dell’azienda che in quello dei cittadini”.

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