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Bergamo ricicla il 69% dei rifiuti: è terza in Italia dopo Trento e Parma

Bergamo risulta terza città in Italia e prima in Lombardia per l’avvio al riciclo dei rifiuti, dietro solo a Trento e Parma in ambito nazionale, con una percentuale del 69,12%

Il Comune di Bergamo è stato premiato lunedì mattina a Roma come uno dei Comuni più virtuosi del nostro Paese sul tema del riciclo dei rifiuti: lo evidenzia il VI Rapporto Banca Dati Anci-Conai su raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, presentato a Roma nelle sede di Anci. Bergamo risulta terza città in Italia e prima in Lombardia per l’avvio al riciclo dei rifiuti, dietro solo a Trento e Parma in ambito nazionale, con una percentuale del 69,12%. La performance del Comune di Bergamo ha permesso di evitare l’emissione di 0,171 tonnellate di CO2: Bergamo è stata premiata insieme a Salerno e Padova, in quanto città “novità” della classifica rispetto al 2014.

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“Si tratta di un importante riconoscimento del lavoro che stiamo facendo insieme ad Aprica – sottolinea l’Assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo Leyla Ciagà – e che dimostra quanto Bergamo stia facendo per raggiungere, e se possibile migliorare, gli obiettivi fissati dall’Unione Europea in termini di riciclo e riduzione delle emissioni di CO2. Nel 2015 è stata avviata la raccolta differenziata di plastica e organico anche in Città Alta e al momento la quota di raccolta differenziata in città è salita di quasi un altro mezzo punto percentuale superando il 67%, con oltre 50mila tonnellate di rifiuti raccolti da gennaio a oggi. Ringrazio tutti i cittadini bergamaschi che svolgendo con cura e attenzione la raccolta differenziata hanno consentito alla nostra città di raggiungere questo risultato”.

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Durante la conferenza stampa tenutasi ella sala Conferenze ANCI al palazzo dei Prefetti di Roma, si sono evidenziati molti altri dati interessanti: sale da otto a nove il numero di Regioni italiane che hanno raggiunto, con ben 5 anni di anticipo, l’obiettivo UE del 50% di avvio a riciclo fissato per il 2020. I Comuni che hanno già superato l’obiettivo della Direttiva Europea sono 3.549, un dato in aumento del 13% rispetto al 2014 e del 58,29% rispetto al 2013.

Lo studio evidenzia un lieve aumento (+0,78%) della produzione dei rifiuti urbani nel 2015, che si attesta a 512 kg per abitante, mentre la percentuale di raccolta differenziata (+3,32%) cresce più velocemente rispetto a quella di avvio al riciclo (+1,77%), una forbice dovuta in larga parte alla qualità dei materiali raccolti. L’intercettazione pro capite di raccolta differenziata segna un +7,90% con 253 kg per abitante, sia pur con grandi differenze fra Regione e Regione: si passa dai 357 kg della Liguria ai 54,81 della Sicilia. Le Regioni del Centro-Nord mostrano un migliore andamento, ma anche dal Sud iniziano ad arrivare segnali incoraggianti: spicca il dato della Calabria, che registra un +54,65% di intercettazione pro capite di raccolta differenziata, seguita dalla Campania (+39,60%) e dalla Puglia (+11,62%).

Grazie all’incremento delle quantità di rifiuti avviati al riciclo, si sono evitate emissioni di CO2 equivalenti pari a 1.792.064 tonnellate, un dato in aumento del 32,75%. Le Regioni che nel 2015 hanno già superato la percentuale del 50% di materiali avviati a riciclo sono Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Sardegna e la “new entry” Valle D’Aosta; la Campania, la Toscana e l’Abruzzo sono invece prossime al raggiungimento dell’obiettivo. Dei 3.549 Comuni che hanno raggiunto l’obiettivo del 50% di avvio a riciclo, in 12 hanno ricevuto oggi un riconoscimento come migliori novità del 2015: Scandicci, Saronno, Ostuni, Cava de’ Tirreni, Cuneo, Como, Bergamo, Salerno, Padova e le Città Metropolitane di Milano, Torino e Venezia.

La Banca Dati nata grazie agli accordi sottoscritti dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) con il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), con il Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE), con il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), con il Consorzio Nazionale Abiti e Accessori Usati (CONAU) ha come obiettivo principale di dare un peculiare contributo a sostegno della crescita e del miglioramento del quadro conoscitivo della raccolta differenziata nel nostro Paese e agevolare gli interventi di programmazione dei Comuni in questo delicato ed importante settore. La sesta edizione del Rapporto, realizzato dal gruppo di lavoro di ANCI e ANCITEL Energia e Ambiente coordinato da Filippo Bernocchi, Delegato ANCI a Energia e Rifiuti, presenta i dati di gestione della raccolta differenziata riferiti all’anno 2015 dei Comuni Italiani con un particolare focus sugli obiettivi di riciclo, sul quadro delle emissioni di CO2 e sullo stato di avanzamento delle Circular City nel nostro Paese.

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