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Comune unico in Valseriana, si accende il fronte del Sì: “Più forti insieme”

Al via un mese di campagna elettorale che informerà i cittadini sulle ragioni del sì e su quelle del no: l'attività del Comitato del sì sarà identificata da un pesciolino giallo.

Su Facebook il Comitato per il no si era già palesato da mesi: la risposta istituzionale, ovvero da coloro che spingono perchè la fusione tra Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo diventi realtà, è arrivata sabato 22 ottobre quando sono stati accesi tutti i “canali” del fronte del sì.

“Più forti insieme” è lo slogan utilizzato nel nuovo sito internet www.comitatodelsi.it, accompagnato da un’animazione che contraddistinguerà tutta la campagna elettorale: un piccolo pesciolino fronteggia uno squalo e subito, in suo supporto, ne arrivano tanti altri, chiara metafora di quanto espresso nel motto.

Il sito spiega in tutto e per tutto le ragioni che hanno portato i cinque sindaci, Cinzia Locatelli, primo cittadino di Cerete, Matteo Oprandi, Fino del Monte, Angela Schiavi, Onore, Stefano Savoldelli, Rovetta, e Giuliano Covelli, Songavazzo, a mettere in campo un progetto che potrebbe diventare realtà nel 2017.

Tutto passa, ovviamente, dall’esito del referendum consultivo fissato per il 20 novembre quando i cittadini dei cinque comuni voteranno dalle 8 alle 21: sceglieranno se dire sì alla fusione e, nel caso, anche quale denominazione avrà il nuovo territorio che sarebbe il più vasto della zona e il secondo più popoloso dopo Clusone.

I quesiti referendari saranno così formulati: “Volete che i Comuni di Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo siano unificati?” e “Volete che il nuovo Comune sia denominato: Borghi Borlezza, Borghi Presolana, Larna, San Narno, Valborlezza, Valleggia?”.

Le ragioni del sì sono state chiare sin dai primi passi mossi dagli amministratori: più peso politico, semplificazione della macchina amministrativa, ottimizzazione del personale, risparmio e tanti incentivi in arrivo dal Governo, che sul piatto ha messo 7,4 milioni distribuiti equamente su dieci anni.

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