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Ancora Gomez con Petagna: l’Atalanta prova a fare un prestigioso sgambetto all’Inter

Dopo quella con il Napoli, un’altra partita di cartello attende l’Atalanta oggi all’Atleti Azzurri. Gli uomini di Gasperini affronteranno infatti l’Inter, in una gara che storicamente risulta molto sentita dai sostenitori di entrambe le squadre sin dagli anni ‘70 dando peraltro spesso origine, purtroppo, anche a scontri tra opposte tifoserie.

Tutto cominciò nel 1972 quando un gruppo di tifosi atalantini attorniò le auto dei giocatori dell’Inter (non si usavano i pullman per trasferte brevi), tentando di rovesciare la vettura di Mario Corso e rovinando quella di Roberto Boninsegna. Da allora Atalanta-Inter non è più stata una partita “qualunque”, non foss’anche per una rivalità campanilistica legata ai comuni colori nerazzurri (che i bergamaschi giustamente rivendicano visto che l’Atalanta è nata qualche mese prima dell’Internazionale, anche se il motivo dell’adozione di questi colori è totalmente diverso).

Questa gara ha però spesso dato ai nerazzurri di Bergamo importanti soddisfazioni, perché battere l’Inter rappresenta da sempre un risultato di prestigio.

Certo, l’attuale compagine milanese non è quella blasonata di un tempo e, oltretutto, sta attraversando un momento particolarmente negativo, sia in campo che fuori. Dal punto di vista strettamente sportivo, gli uomini di De Boer occupano solamente l’11° posto in classifica con altrettanti punti, frutto di 3 vittorie 2 pareggi e 3 sconfitte, ma soprattutto vengono dalla clamorosa sconfitta casalinga contro il Cagliari, maturata tra l’altro in un clima di contestazione da parte di una frangia della tifoseria.
Mi riferisco in particolare al caso Icardi ed alla sua autobiografia nella quale ha usato frasi piuttosto violente relative ad episodi accaduti e per la quale pareva potesse rischiare anche la fascia di capitano.

Come spesso accade, il tutto è stato risolto all’italiana con Maurito che ha mantenuto la fascia a patto che fossero eliminate dal libro le pagine incriminate. Ogni commento è superfluo.

La squadra del tecnico olandese è stata oltretutto impegnata giovedi nella gara interna di Europa League nella quale, pur riuscendo ad ottenere la vittoria, ha spesso subito il bel gioco degli inglesi del Southampton che hanno peraltro sbagliato alcune facili occasioni. Quindi vittoria ottenuta, ma i problemi restano.

E quindi buon per la Dea affrontare questa Inter che non potrà fallire nuovamente, sia per evitare di subire un ulteriore distacco dalle altre davanti, sia perché in caso di nuova debacle la panchina di De Boer potrebbe davvero saltare. Se aggiungiamo poi i 90 minuti europei nelle gambe di molti, ecco che le possibilità che gli uomini di Gasperini possano centrare un altro risultato di prestigio sono tutt’altro che remote. A maggior ragione se verranno confermate le ottime prove viste con il Napoli e a Firenze.

Le due squadre nerazzurre si sono affrontate complessivamente 110 volte, di cui 55 a Bergamo: 22 le vittorie milanesi, 13 quelle bergamasche, mentre in 20 occasioni le due squadre si sono divise la posta. Sono in totale 91 i gol realizzati dall’Inter nei precedenti incontri disputati, rispetto alle 60 reti messe a segno dagli orobici. L’Inter fatica molto ad uscire da Bergamo con il bottino pieno, tanto che nelle ultime 5 dispute in terra orobica, il biscione è tornato ad Appiano Gentile con un totale di 6 punti, figli di 3 pareggi e 1 sola vittoria. Questa vittoria è quella datata 15 febbraio 2015 quando le reti di Shaqiri, Guarin (doppietta) e Palacio schiantarono i nerazzurri di Colantuono per 4-1 (di Maxi il momentaneo pareggio atalantino), complice anche l’ingenua espulsione di Benalouane.

L’ultimo pareggio risale alla scorsa stagione allorchè, alla prima giornata di ritorno, due autoreti (Murillo e Toloi) firmarono il risultato sull’1-1 finale con una gran bella Atalanta di fronte all’allora seconda della classe salvata in più occasioni dai miracoli di Handanovic. La Dea non batte l’Inter a Bergamo dalla stagione 2012-2013 quando gli uomini di Colantuono con un’ottima prestazione fermarono la corsa interista grazie alle reti di Bonaventura e Denis (doppietta) e gol interisti di Guarin e Palacio per il 3-2 finale.

Venendo alle curiosità, la partita più ricca di reti tra le due formazioni è il 7-2 di San Siro del 25 marzo del 1990 quando l’Inter di Trapattoni sconfisse la Dea di Mondonico grazie alla doppietta di Klinsmann e le reti di Bergomi, Matthaeus, Baresi, Berti e Serena (per la Dea autogol di Ferri e rete di Nicolini). Credo sia stata una delle occasioni nelle quali sono uscito più abbacchiato da uno stadio. Tra quelle disputate a Bergamo invece quella con più gol è un lontano 2-5 del 1943 (quando l’lnter era ancora chiamata Ambrosiana).

Parlando invece delle vittorie atalantine a Bergamo, le più nette sono state entrambe per 3-1: nel 1967 (reti di Danova, Savoldi e Dell’Angelo per la Dea e di Nielsen per l’Inter) e nel 2009 con una partita capolavoro degli uomini di Del Neri che umiliarono Mourinho & Co. grazie a Floccari e ad uno strepitoso Doni e con Julio Cesar che salvò in più occasioni l’Inter da un punteggio da Caporetto.

In casa atalantina appare in forte dubbio la presenza di Kurtic causa una lesione muscolare, quindi mister Gasperini potrebbe anche decidere di tenerlo precauzionalmente a riposo viste le 3 gare in una settimana. In difesa si giocano in tre il posto al centro della difesa, anche se Caldara appare favorito rispetto a Stendardo e Zukanovic, quest’ultimo tornato arruolabile al pari del ristabilito Konko. In avanti ancora la coppia Petagna-Gomez. La probabile formazione iniziale potrebbe essere questa: Berisha, Masiello, Toloi, Caldara, Conti, Kurtic, Kessie, Freuler, Dramè, Petagna, Gomez.

Tra le file interiste tiene banco la questione Icardi, ma l’argentino, conservata la fascia da capitano, punta a essere titolare anche a Bergamo. Mister De Boer alla Pinetina ha valutato in settimana le condizioni degli acciaccati Ranocchia e Felipe Melo, tanto che appare in dubbio la loro convocazione per questo match. Possibile qualche cambio dell’ultima ora anche a seguito della gara di giovedi con il Southampton. Ecco il probabile undici iniziale: Handanovic, Ansaldi, Miranda, Murillo, Santon, Joao Mario, Medel, Candreva, Banega, Perisic, Icardi.

L’unico ex della gara è il mister atalantino Gasperini che nella stagione 2011-2012 guidò per sole 4 giornate di campionato i milanesi venendo esonerato nel settembre 2011 dopo un pessimo inizio di torneo. Per la verità anche Mauricio Pinilla fu acquistato nel lontano 2003 dai nerazzurri milanesi, ma per effetto di prestiti e successivamente della cessione non indossò mai la divisa del biscione.

Arbitro del match sarà l’esperto Daniele Doveri della sezione di Roma, che quest’anno ha già diretto la Dea alla seconda giornata quando i nerazzurri affrontarono a Genova la Sampdoria in un match purtroppo conclusosi con una sconfitta.

Questa partita è certamente alla portata dei nostri, a patto che non si consideri l’avversario già cotto e sarebbe un grave errore. Quindi, possibilmente, meglio evitare di “far resuscitare i morti”, è una specialità che troppo spesso ci è ben riuscita e che sarebbe bene disimparare.

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