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Dea-Inter, Maurizio Ganz è sicuro: “Atalanta devi crederci, puoi vincere” foto

Il bomber, 42 gol con i bergamaschi, 26 con i milanesi, tifa per Gasperini: "Il suo calcio mi piace, aveva solo bisogno di un po' di tempo"

“L’Atalanta contro l’Inter non deve avere paura ma giocare a viso aperto e crederci: domenica si può vincere”.

Parola di Maurizio Ganz, attaccante doc nerazzurro: 42 gol con l’Atalanta e 26 con l’Inter, con la squadra allora di Massimo Moratti ha vinto anche la classifica cannonieri in Coppa Uefa, poco meno di vent’anni fa (1996-97). Tra l’altro era in campo in quella memorabile trasferta di Firenze di 23 anni fa, ultima vittoria atalantina al “Franchi”: “Ci pensò Carletto Perrone a risolvere quella partita, ma contro la Fiorentina quell’anno vincemmo anche al ritorno grazie a un autogol di Batistuta e i viola finirono in B”.

Questa Atalanta invece ha pareggiato, comunque un bel pareggio a Firenze dopo le vittorie su Crotone e Napoli: vuol dire che la squadra può farcela anche con l’Inter? Secondo Ganz sono segnali più che positivi: “L’Atalanta sicuramente si è ripresa, ha dato un segnale importante battendo il Napoli e poi ha fatto bene anche con la Fiorentina. Ci sono tutte le premesse per continuare, contro un’Inter che arriva in condizione mentale difficile nonostante la vittoria in Europa League: loro non sono e non possono essere contenti, è ancora un’Inter né carne né pesce. Intendiamoci, è sempre una partita difficile, però anche giocare a Bergamo non è semplice per nessuno, se n’è accorto il Napoli e già in passato l’Inter ha dovuto piegarsi a Bergamo”.

Parliamo di attaccanti, i suoi… colleghi? “Petagna è la sorpresa, non pensavo che andasse così bene: ha qualità, doti fisiche, fa reparto da solo. Paloschi mi piace molto, devev avere fiducia, sono convinto che arriverà il suo momento. Perché non segna adesso? Ma per gli attaccanti è questione di momenti, c’è un momento in cui ti viene tutto facile e invece può succedere che hai delle difficoltà. Non dimentichiamo che quando Paloschi ha giocato non era l’Atalanta brillante che vediamo adesso”.

Ora i giovani sembrano il punto di forza della squadra. Ganz non si meraviglia: “Il settore giovanile dell’Atalanta è una garanzia, lì la tecnica dei ragazzi viene coltivata e allenata e quando un ragazzo merita di arrivare in prima squadra è già avvantaggiato, perché vuol dire che è pronto”.

Guardiamo in casa Inter? A proposito di attaccanti, che giudizio dà su Icardi? Come caratteristiche, le sembra simile o no a “el segna semper lu”, cioè Maurizio Ganz? “Icardi è croce e delizia, tra gli attaccanti più forti dì’Europa. Poi qualche atteggiamento fuori dal campo è un po’ strano, mi viene da pensare un po’ a certi comportamenti di Balotelli. Bisognerà stare molto attenti, Icardi è sempre pronto a colpire. Se assomiglia a me? Direi di no, lui è una prima punta, io ero una seconda punta, più simile a me è senz’altro Paloschi, per la rapidità in area, la voglia di fare gol”.

Per fortuna c’è sempre Gomez, che regala assist… “Ho già detto altre volte che mi sarebbe piaciuto giocare col Papu, così com’era molto bravo a regalare assist Rambaudi, sia pure con caratteristiche diverse rispetto a Gomez. Che è un attaccante completo, fa assist e anche gol, vero che Petagna ha trovato anche un Papu più brillante dell’inizio di campionato”.

Il calcio di Gasperini piace a Ganz? “Direi proprio di sì, mi piace come fa giocare le sue squadre, solitamente col 3-4-3, è un allenatore esperto, aveva bisogno di tempo, ma adesso stiamo vedendo una buona Atalanta. Dicevamo dei giovani, abbiamo scoperto anche Kessiè e non è un caso, perché Gasperini lavora molto bene con i giovani, chiaro che anche per Kessiè adesso arriva il difficile, cioè rimanere ad alti livelli, ma non deve fermarsi”.

Il consiglio quindi per i nerazzurri bergamaschi? “L’Atalanta non deve avere paura ma giocare a viso aperto, convinta di poter vincere e se entri in campo con la voglia e la determinazione che abbiamo visto contro il Napoli può succedere di tutto. Anche l’Inter dovrà stare molto attenta”.

E in bocca al lupo a Maurizio Ganz per la sua nuova esperienza di allenatore, in serie D con la Bustese di Busto Garolfo: “Se battiamo il Darfo e andiamo avanti in Coppa Italia dovremmo affrontare la Virtus Bergamo di Madonna, sarà un bel derby”.

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