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Brembo Ski, lettera del manager e nuovo piano tariffario: giornaliero a 30 euro

Dopo la missiva firmata da circa 20 ex dipendenti che chiedono il pagamento degli stipendi in arretrato come conditio sine qua non per tornare a lavorare, ecco quella del nuovo Direttore Generale della società, Vittorio Salusso: "Il mio impegno sarà quello di eliminare ogni costo superfluo". Presentato anche il nuovo tariffario

“In relazione al perdurare della difficile congiuntura economica, aggravata dalle non favorevoli condizioni meteorologiche registratesi nelle ultime stagioni, Brembo Super Ski si è trovata a versare in uno stato di crisi finanziaria. Ha deciso, pertanto, di conferire mandato ad un gruppo di professionisti affinché l’assistano nel raggiungimento di tutti gli accordi necessari al riscadenziamento della propria esposizione debitoria, in un’ottica di risanamento e ristrutturazione della posizione medesima”. A scrivere è il nuovo direttore generale della società che gestisce gli impianti di risalita dei Comuni di Foppolo, Carona e Valleve: il manager piemontese Vittorio Salusso.

Già alla guida della stazione della Lorica Ski Area, in Calabria, dopo il diploma di Perito Tecnico Industriale e la conseguente iscrizione all’albo, è diventato responsabile sportivo della Società Impianti di Risalita “Rucas” di Bagnolo Piemonte. È stato successivamente chiamato a ricoprire l’incarico di direttore tecnico, commerciale e sportivo nei comprensori sciistici ViaLattea, Monterosa Ski e nelle località sciistiche di Crissolo e Pian Munè. Project Manager di diverse gare di Coppa del Mondo di sci, il ruolo più importante della carriera l’ha ricoperto quando è stato responsabile unico della realizzazione delle infrastrutture montane necessarie per lo svolgimento dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

La lettera in questione è comparsa sul sito della società venerdì 21 ottobre. “Il mio lavoro – continua Salusso – ha come obiettivo fondamentale il futuro del territorio”. Ovvero, quello di “rendere sostenibile la gestione dell’area sciabile in funzione agli incassi dei biglietti”.

Un progetto che muove in due direzioni: quella tecnica e commerciale. “A livello tecnico verranno chiusi in settimana gli impianti di S.Simone e la seggiovia Alpe Soliva di Carona. Purtroppo gli scarsi passaggi delle passate stagioni non ci permettono in questa fase di disperdere risorse su impianti a bassissima redditività. Questi impianti saranno aperti nei weekend e festività. Ci sarà un’attenta gestione del personale, anche in funzione dei nuovi orari degli impianti, che dovrà aiutarci a ridurre i costi. Il mio impegno sarà quello di eliminare ogni costo superfluo, di monitorare i costi energetici, e ogni qualsivoglia spesa non direttamene mirata alla qualità del prodotto neve. Nel piano di ristrutturazione sono previsti anche degli investimenti come il completamento dell’innevamento a S. Simone, l’adeguamento del campo scuola a Foppolo, e l’inserimento di Carona e S. Simone in un circuito commerciale, che nel tempo permetterà la riapertura settimanale”.

Infine, per ciò che concerne l’aspetto commerciale: “è stato inserito un nuovo tariffario unificando alla sola cifra di 30 euro il prezzo del giornaliero e favorendo i più giovani, al fine di essere più competitivi sul mercato. Inoltre sono state eliminate tutte quelle tariffe che penalizzavano la media degli incassi rispetto alle presenze. In quest’ottica, tutti i privilegi, gli sconti e gli omaggi verranno aboliti. Una politica questa, che bisogna perseguire con rigore, perché il servizio lo devono pagare tutti. Acquistando lo stagionale o un altro tipo di biglietto aiuterete la Brembo Super Ski a proseguire il suo cammino.

Nel frattempo, sabato 22 ottobre è il giorno del tanto atteso sopralluogo a Foppolo; dopo il quale si potrebbe capire qualcosa in più in merito al futuro prossimo della stazione sciistica dell’alta Valle Brembana.

Inizialmente convocato per monitorare sul campo l’andamento dei lavori per il posizionamento della cabinovia Ronchi-Montebello, gli ultimi sviluppi potrebbero però aprire scenari molto diversi. Venerdì 21 è stato infatti dissequestrato dal pm Gianluigi Dettori l’impianto danneggiato dall’incendio doloso dello scorso 8 luglio. Ragion per cui, ora si potrà valutare il ripristino della seggiovia bruciata, che permetterebbe al comprensorio di cominciare regolarmente la stagione a dicembre.

Al sopralluogo sono stati invitati a partecipare le autorità di Provincia e Regione Lombardia, oltre ai sindaci dell’ambito territoriale. Alcuni di loro, però, hanno già fatto sapere che diserteranno l’incontro.

Per fare ripartire il circo bianco, tuttavia, servirà anche un’adeguata forza lavoro. A tal proposito, un gruppo di circa 20 ex dipendenti della società si sono detti disponibili a tornare a lavorare per Brembo Ski a patto che prima vengano loro pagati gli stipendi in arretrato (leggi).

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