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Scarsa igiene, chiuso un bar a Zingonia; Recuperata droga nel bidone dell’immondizia foto

Blitz dei carabinieri. Piovono multe e denunce. Chiuso un esercizio commerciale per la mancanza di igiene e anomalie in materia antincendio

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Denunce, multe e chiusure. Venerdì 21 ottobre i Carabinieri della Compagnia di Treviglio, insieme ai colleghi del NAS CC di Brescia, agli operatori dell’Ispettorato del Lavoro di Bergamo ed ai tecnici dell’ULSS di Bergamo, hanno svolto un servizio coordinato nel “cuore” di Zingonia, volto a controllare alcuni locali pubblici “etnici”.

I militari dell’Arma ed il c.d. “gruppo interforze” hanno controllato un bar di Piazza Affari, gravemente carente sotto il profilo igienico-sanitario. Ragion per cui è stata disposta la sospensione temporanea dell’attività commerciale, gestita da alcuni pakistani. I Carabinieri hanno apposto i sigilli all’esterno del locale e irrogate multe per oltre 3mila euro nei confronti della proprietà. Rilevate anche anomalie in materia antincendio (estintore scaduto, bombola del gas custodita impropriamente, uscita di sicurezza bloccata).

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Rintracciato come avventore del bar un giovane magrebino clandestino sul territorio nazionale e destinatario di un ordine di espulsione. Lo straniero è stato denunciato a piede libero alla Magistratura Bergamasca ed è stata avviata nei suoi confronti la procedura dell’espulsione amministrativa.

Durante il controllo di polizia, in un contenitore di rifiuti in Piazza Affari i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 850 grammi di hashish suddivisi in diversi panetti. La droga, occultata probabilmente da spacciatori della zona, avrebbe fruttato sul mercato criminale diverse migliaia di euro.

I carabinieri hanno poi proseguito i controlli in un phone center di via Veneto a Verdellino. Qui i militari dell’Arma ed il gruppo interforze hanno rilevato alcune anomalie: era presente nell’esercizio un impianto di video-sorveglianza non autorizzato dalla Direzione Territoriale del Lavoro, in contrasto quindi con la normativa di specie prevista nello Statuto dei lavoratori. Assente anche la cartellonistica che indicasse tutto ciò, con la conseguente maxi sanzione per diverse migliaia di euro. Sono poi in corso accertamenti in materia di legislazione sociale per quanto concerne il lavoratore trovato all’interno, per quanto riguarda appunto la sua posizione lavorativa. Valutazioni del NAS tuttora in corso per quanto concerne invece l’aspetto igienico-sanitario.

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