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Open Day Marocco, una giornata per l’integrazione: “Dialogo religioso via per il futuro”

L'Associazione Marocco Integrazione, in collaborazione con la Cisl di Bergamo, ha organizzato per sabato 22 ottobre una giornata alla Casa del Giovane dedicata ai temi dell'integrazione, della convivenza e del dialogo interreligioso.

“L’esperienza marocchina merita di essere conosciuta e valorizzata nel Mediterraneo: un Paese vicino e amico che sta conoscendo uno sviluppo economico straordinario e che è impegnato in prima fila nella promozione dei valori di pacifica convivenza, pluralismo e democrazia”.

Con questi intenti, l’Associazione Marocco Integrazione ha voluto organizzare a Bergamo, il prossimo 22 ottobre, l’iniziativa “Open Day Marocco” dedicata all’integrazione, alla convivenza e al dialogo interreligioso.

La giornata, in collaborazione con il consolato marocchino, la CISL di Bergamo e le associazioni TOUBKALE, ANOLF e ARCI, propone un’occasione per dare voce a storie ed esperienze in un contesto di dialogo interreligioso

“Il dialogo – dice Said Nafty, responsabile di AMI – è la via che dobbiamo percorrere per costruire il nostro domani e per i nostri figli, senza rinunciare alla nostra dignità”.

L’incontro avrà un suo prologo in mattinata: dalle 9 alle 12,30, nell’aula Galeotti dell’Università di Bergamo (via Caniana 2) si terrà infatti il convegno “La libertà religiosa e le sfide attuali”, promosso da Ami, Arci, Ufficio per il dialogo interreligioso e Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo.

Il pomeriggio, dalle 14, alla Casa del Giovane di via Gavazzeni, si incontreranno il console del Regno del Marocco, Fatima Baroudi, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e Ferdinando Piccinini, segretario generale della CISL di Bergamo. Dopo i loro saluti, verrà proiettato il docu-film “Le Maroc: incrocio di culture e religioni, per la regia di Lia G. Beltrami, nel quale si indagano la multiculturalità in Marocco e la convivenza tra Islam, Cristianesimo ed Ebraismo. Dopo la proiezione, inizierà la tavola rotonda, con gli interventi di Don Davide Rota, del Patronato San Vincenzo; Moulay Zidane Elamrani, dell’Università di Padova; Paola Gandolfi, dell’Università di Bergamo; Anna Lorenzetti, di ARCI Bergamo; Said Meghras, della comunità Islamica di Brescia; Eugenio Torrese, dell’ Agenzia per l’Integrazione; Nabil Ryah, Avvocato del Foro di Bergamo; un referente del Centro Culturale Islamico Ibtisama.al termine, le conclusione di Said Nafty.

“Open Day Marocco”, secondo le intenzioni di Nafty e di AMI, diventerà la “copertina” di una serie di incontri e di eventi con i quali indagare il rapporto tra “vecchi e nuovi” italiani nei campi dell’arte, dello sport, della cultura nell’ottica di una sempre maggiore integrazione e convivenza rispettosa.

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