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“Rottamazione Equitalia? Un maxi condono in spregio ai contribuenti onesti”

Così la segreteria di FIRST CISL, categoria di bancari e assicurativi, commenta le notizie relative alla “rottamazione” di Equitalia, immaginata dal Governo in ambito di promulgazione della nuova legge di Stabilità

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“Quello che si prospetta è un maxi condono in spregio ai contribuenti onesti”. Così la segreteria di FIRST CISL, categoria di bancari e assicurativi, commenta le notizie relative alla “rottamazione” di Equitalia, immaginata dal Governo in ambito di promulgazione della nuova legge di Stabilità. “Il governo – continua la nota FIRST – starebbe lavorando alla contestuale cancellazione di ogni sanzione, interesse e commissione dovuta dai contribuenti che non hanno versato allo Stato o alle Amministrazioni Locali le imposte o tasse dovute.

Il ragionamento del Premier è semplice, a tal punto da sembrare vero: chiudendo Equitalia si chiude con un passato “vessatorio” e si passa al buonsenso!? Il contribuente non paga? Riceverà un SMS, meglio di un offerta commerciale, così facendo si realizzerebbe un fisco compagno di strada”. Un condono stimato in 4 miliardi, un regalo a spese dei contribuenti onesti che hanno sempre pagato tasse e imposte alla scadenza.

Eppure, nel solo 2015, con 90 dipendenti su 5 filiali, gli agenti Equitalia hanno recuperato oltre 140 milioni di euro di tasse o multe non pagate per conto di enti pubblici della provincia.

In Lombardia, sempre nel 2015, la raccolta ha superato la quota di 1,8 miliardi di euro. Soldi pubblici che tornano a enti pubblici.

Non si hanno dati sull’incidenza nella raccolta di quanto sia frutto di “vessazioni” nei confronti di “morosi incolpevoli” e quanto a danno dei soliti “furbetti”, ma, è il senso della protesta dei dipendenti Equitalia, gli incarichi, le modalità e le cartelle da esigere venivano conferiti dal Governo, dall’Agenzia delle Entrate e dagli enti Pubblici territoriale, per i quali le filiali lavorano, “orgogliosi – scrivono in un comunicato nazionale – di avere sempre fatto, con serietà, professionalità, correttezza e cortesia nei confronti dei cittadini contribuenti il nostro dovere nel pieno rispetto delle leggi varate dal Parlamento”.

“Ricordiamo che qualora si volesse ricercare una responsabilità per scelte di gestione della riscossione oggi ritenute sbagliate – si legge ancora nella nota dei bancari CISL -, questa non potrà essere addebitata alle lavoratrici ed ai lavoratori di Equitalia, ma eventualmente ai vertici aziendali ed al Governo. I dipendenti rivendicano il diritto di essere riconosciuti come lavoratrici e lavoratori che con serietà, professionalità e correttezza rendono un servizio allo Stato e quindi a tutti i cittadini nel rispetto delle leggi”.

Intanto, la categoria, dopo che si è vista annullare uno sciopero nazionale dalla commissione di garanzia, continua l’agitazione. “Lo sciopero – avvisa FIRST CISL – verrà nuovamente indetto non appena espletata la procedura necessaria. Nel frattempo saranno calendarizzate assemblee in tutti i luoghi di lavoro, mentre è stato chiesto un incontro urgente con referenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali”.

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