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Ex chiesa di San Giovanni a rischio chiusura, il sindaco: “Mai stata dichiarata inagibile”

A Caravaggio l'ex chiesa di San Giovanni Battista rischia la chiusura ma il sindaco precisa: "Sull'immobile ad oggi non c'è alcuna ordinanza di inagibilità".

L’ex chiesa di San Giovanni Battista a Caravaggio rischia di chiudere i battenti. In essa, rimarrebbe quindi “intrappolata” la mostra permanente dei cloni dell’artista Michelangelo Merisi, allestita nell’adiacente sagrestia. Questo perchè non sarebbero disponibili degli spazi espositivi in grado di ospitare il trittico di opere raffiguranti “Il martirio di San Matteo”, “San Matteo e l’angelo” e “La vocazione di San Matteo”. Il motivo? La mancanza di un’attestazione che certifichi l’idoneità statica dell’intera struttura e la necessità di ulteriori interventi volti a garantirne il consolidamento.

E se dalla minoranza i lumbard – che del caso ne hanno fatto una mozione che ha infiammato il consiglio comunale di martedì 18 ottobre – hanno sottolineato che, nonostante l’ex chiesa fosse “inagibile” siano state, comunque, ospitate al suo interno delle manifestazioni marchiate “Noi Caravaggio”, il sindaco Claudio Bolandrini ha altresì fatto presente che, nel 2013, l’architetto comunale avrebbe redatto una nota informativa (destinata all’allora sindaco Giuseppe Prevedini) circa la necessità di intervenire sulla sicurezza dello stabile che, da quanto emerso, non sarebbe mai stata protocollata.

“Si rileva – ha fatto sapere il sindaco Claudio Bolandrini – che sull’immobile non è stata emessa, ad oggi, nessuna ordinanza di inagibilità e che è vivo nella nostra memoria di caravaggini il ricordo di una serie di eventi organizzati nello stesso sito anche dopo il 2013.

“Abbiamo espressamente chiesto all’ufficio tecnico di esprimersi sulla possibilità o meno di mantenere l’esposizione temporanea ‘Vanitas’ del maestro Piccoli e la mostra permanente dei cloni”, ha poi fatto sapere Bolandrini.

“In base a quanto l’ufficio comunicherà circa le condizioni della ex Chiesa di San Giovanni – ha proseguito – prenderemo tutti i provvedimenti necessari ad assicurare la pubblica incolumità. Ora stiamo aspettando la relazione dagli uffici preposti e, se necessario, sarò costretto ad emanare un’ordinanza sindacale per la chiusura della struttura. Ciò significa che la mostra dei cloni, costati un occhio della testa alla passata amministrazione, non sarà più visitabile dal pubblico”.

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