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Caos trasporto pubblico: “Ridistribuire le risorse e favorire le corse più importanti”

Mercoledì 19 ottobre alle 18 si è svolto allo Ster di Bergamo il confronto, fortemente voluto dal Consigliere Lara Magoni del Gruppo Civico Maroni Presidente, in merito ai continui disagi sul trasporto pubblico montano

Mercoledì 19 ottobre alle 18 si è svolto allo Ster di Bergamo un confronto, fortemente voluto dal Consigliere Lara Magoni del Gruppo Civico Maroni Presidente, in merito ai continui disagi sul trasporto pubblico montano.

“Abbiamo assistito a scelte discutibili sui tagli effettuati durante il periodo estivo, quando le Prealpi Orobiche si sono ritrovate completamente isolate – commenta Lara Magoni – e da qui è nata la necessità di trovare risposte concrete formalizzando un incontro con tutti i protagonisti di questa vicenda. Un incontro che ha dato la possibilità agli amministratori di intervenire nel portare a conoscenza alla parte politica la mancanza di servizi con un aumento spropositato degli abbonamenti, del 15% in due anni. Il Direttore dell’Agenzia Generale dei Trasporti Emilio Grassi si è reso disponibile a verificare personalmente tutte le realtà per poter ridistribuire le risorse, seppur rosicate, in modo omogeneo sul territorio chiedendo ai sindaci la revisione delle loro corse valutando con attenzione se sono tutte necessarie, oppure privilegiando quelle di maggior flusso. Il nostro compito, invece, sarà quello di trovare altre risorse. A fronte di questo ci rivedremo all’inizio del prossimo anno a seguito del bilancio di previsione dove sapremo quante saranno le risorse destinate al trasporto pubblico locale”.

“La vera forza di quest’incontro è stata la folta rappresentanza – continua Lara Magoni -. I Presidenti rappresentavano circa 300mila persone che richiedono certezza e dignità sui servizi. Un terzo della popolazione di Bergamo vive nel marasma di un servizio approssimativo. A tutte queste persone dobbiamo delle risposte concrete, la periferia e la provincia stanno chiedendo a gran voce un diritto che sembra scomparire pian piano”.

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