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Allo chef Cornaro del Colleoni il Nuvoletti: “Per me il premio più importante” foto video

A parlare è Pierangelo Cornaro, "Chef Patron" del Ristorante Colleoni & Dell'Angelo di Piazza Vecchia. Il premio è riservato a coloro che hanno contribuito in modo significativo alla conservazione, conoscenza e valorizzazione della buona tavola tradizionale del proprio territorio.

“Nella mia vita ho ricevuto tanti premi, ma questo è il coronamento di un’intera carriera”. A parlare è Pierangelo Cornaro, “Chef Patron” del Ristorante Colleoni & Dell’Angelo di Piazza Vecchia. Il riferimento è al Premio Giovanni Nuvoletti, che verrà consegnato al rinomato chef di fama internazionale nella serata di giovedì 20 ottobre, durante la cena conviviale organizzata dall’Accademia della Cucina Italiana, nata con l’obiettivo di “salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, espressione viva e attiva dell’intero Paese”. Il premio è infatti riservato a coloro che hanno “contribuito in modo significativo alla conservazione, conoscenza e valorizzazione della buona tavola tradizionale del proprio territorio”.

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Per l’occasione, la Delegata di Rio De Janeiro, Fernanda Maranesi, per contro del Presidente Nazionale dell’Accademia Paolo Petroni, consegnerà nelle mani dello storico chef, già “Cuoco d’oro”, il prestigioso riconoscimento. “Il sogno di ogni ristoratore”, ha detto Cornaro, figlio d’arte e dal 1976 proprietario del prestigioso locale di Città Alta ristrutturato dal Bramante, e pioniere di quella cucina cosiddetta “creativa”, perfetto trait d’union tra quella regionale e la ristorazione attuale.

Un premio che corona una carriera già piena di riconoscimenti: nel 1980 Cornaro fu invitato, primo ed unico italiano, al più importante Concorso Gastronomico di quel tempo “La jeune Gastronomie”, concorso che si teneva a New York, sotto il patrocinio del Food & Wine Institute of America. Il successo destò nella più importante stampa americana (New York Times, Washington Post, Chicago Tribune e molti altri) notevole interesse nei riguardi della cucina italiana che andava rinnovandosi. In particolare il New York Times pubblicò nel numero di massima tiratura, quello domenicale, fotografie e ricette di Pierangelo con dettagliate notizie sull’escalation della rinnovata cucina italiana.

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Recentemente in compagnia dei “big” Roger Vergè e Michel Husser, ha partecipato ad una serie di conferenze e pranzi sulla cucina europea tenutasi a New York, Chicago e Dallas. Da sottolineare il contributo alla realizzazione per due anni consecutivi della Festa Estiva del Cancelliere a Bonn presso la Cancelleria, ricevimento a cui partecipano i più importanti diplomatici operante nella Germania Federale.

Ha inoltre tenuto corsi di cucina italiana nella prestigiosa scuola della Robert Mondavi Winery (Napa Valley, California) e libere docenze presso l’ ICIF (Italian Culinary Institute for Foreigner) di Torino. Alla ricerca di una continua evoluzione della ristorazione, supportato dal figlio Nevio, sta pianificando un’espansione nell’ambito internazionale con nuovi ristoranti, per continuare quella tradizione che ormai da generazioni caratterizza la famiglia Cornaro.

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IL PREMIO NEL 2016

– al Ristorante Da Massimo di Barcellona

– al Ristorante Xemei di Barcellona

– a Sophie Schoucair del ristorante “Marinella” di Beirut

– alla Taverna del Colleoni & dell’Angelo di Bergamo

– a Michele Tanno, Dottore in Scienze Agrarie e docente di Campobasso

– ad Antonio Abbruzzino, Ristoratore di Catanzaro

– al Ristorante Pizzeria Il Pozzo di Pieve Fosciana (Lucca)

– a Giuseppe Atzori del ristorante “Las Ventanas” di Città del Guatemala

– a Carlo Bernardini, Ristoratore di Istanbul

– a Giancarlo Francia del ristorante “La rosa dei venti” di Albinia di Orbetello (Grosseto)

– a Moreno Santi del ristorante “Osteria dei Nobili Santi” di Monte Argentario (Grosseto)

– a Camillo Rosset dell’agriturismo “Maison Rosset” di Nus (Aosta)

– a Davide Eusebi, Giornalista professionista di Pesaro

– a Pietro Enrico Trevisanutto del ristorante “Gelindo” di Vivaro (Pordenone)

– a Francesco Carli del “Country Club di Ipanema” di Rio de Janeiro

– all’Antica Hostaria di Bacco di Furore (Salerno)

– a Stefano Micillo del ristorante “Mamma Mia” di Shanghai

– a Roberto Bernasconi del ristorante “Porto Matto italian restaurant” di Shanghai

– all’Associazione Veneti in Cina di Shanghai – alla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato

 

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