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“Voglio assumere, ma non riesco: giovani poco motivati e troppi ostacoli burocratici”

Le parole di Giovanni Bonati, amministratore delegato di Globo Srl, società con sede a Treviolo che si occupa di progetti di innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione

Assumere può essere difficile, anche in tempi di crisi dove il lavoro è merce sempre più rara. Può sembrare paradossale, ma è così. Almeno stando alle parole di Giovanni Bonati, 41 anni, amministratore delegato di Globo Srl, società con sede a Treviolo in viale Europa 17, che si occupa di progetti di innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione.

La società dà lavoro a circa 25 dipendenti con un’età media compresa tra i 30 e i 35 anni. “Siamo in cerca di nuove figure professionali”, ragazzi e ragazze giovani preferibilmente neodiplomati o neolaureati. “Offriamo loro un contratto a tempo indeterminato, eppure fatichiamo ad assumerne”. Alla faccia della crisi e della disoccupazione giovanile, verrebbe da dire (pari al 38,8% ad agosto 2016 secondo fonti Istat).

Ma quali sarebbero queste difficoltà? “L’eccesso di burocrazia in primis. Un ostacolo enorme, un mostro contro il quale combattere quotidianamente”, spiega Bonati. Le prime difficoltà, infatti, sarebbero proprio nell’entrare in contatto con gli istituti superiori e le università al fine di reclutare i giovani da assumere.

Globo Srl

Un esempio? “A gennaio abbiamo chiesto a un noto istituto superiore di Bergamo l’elenco dei migliori studenti per valutare un’assunzione a tempo indeterminato. La risposta formale che abbiamo ricevuto è stata quella di “inviare due lettere su carta intestata della ditta richiedente, da cui sia possibile individuare chiaramente l’identità, il fax e obbligatoriamente l’email, e spedire le due lettere via posta o fax (no e-mail) con firma e timbro del richiedente”. Ma questa, documenti alla mano, è solo la prima parte di un iter lungo e complicato. Infine: “al ricevimento delle lettere compilate, il Dirigente Scolastico vaglierà la richiesta e, in caso di accoglimento, autorizzerà la segretaria didattica ad inviare via e-mail gli elenchi dei diplomati”.

E ancora: “Una delle più importanti università di Milano, alla quale abbiamo chiesto di poter accedere ai database con l’elenco dei migliori neolaureati, mettendo sempre ben in chiaro la prospettiva di assunzioni a tempo indeterminato, prevede per questo genere di servizi il pagamento di una quota pari a 1.000 euro più Iva. Praticamente una tangente“. Un servizio pure esclusivo, in quanto accessibile solo a imprese fino a 50 dipendenti e con almeno 10 milioni di euro di fatturato.

Il tutto senza contare che “molti istituti non rispondono nemmeno alle nostre richieste”. Insomma, i canali per facilitare il contatto tra domanda e offerta non sarebbero dei migliori. “Ogni volta che devo assumere inizia un vero calvario – continua Bonati -. Dovrebbero essere gli istituti a contattare le aziende, invece siamo noi a doverli supplicare”.

Globo Srl

Un’eccezione? “L’Università degli Studi di Bergamo, che almeno condivide tempestivamente l’elenco e i recapiti dei laureati con le imprese interessate”. E dalla quale Globo attinge a piene mani: “Dall’ateneo bergamasco abbiamo assunto alcuni dei nostri migliori giovani: due laureati in ingegneria gestionale e uno in informatica”.

Giovani ai quali, però, Bonati non manca di tirare le orecchie. E qui subentrerebbero altre criticità: “Il mondo del lavoro è cambiato, e con esso il tipo di profilo  richiesto. Molti giovani, tuttavia, non sembrano determinati ad affrontare le nuove sfide che il mercato impone. Circa un anno e mezzo fa una ragazza, assunta con un contratto a tempo indeterminato, si è dimessa dopo che le era stata proposta una giornata in trasferta a Como“.

“Al momento – conclude Bonati – siamo alla ricerca di due figure professionali: un neolaureato in ingegneria gestionale e un neo diplomato in geometra, al quale proponiamo un contratto a tempo indeterminato. In cambio chiediamo impegno, disponibilità, mobilità, dinamismo e flessibilità. Non siamo noi a richiederlo, ma il mercato del lavoro di oggi”. Chi si sente pronto, si faccia avanti.

Commenti

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  1. Scritto da areamagazzo

    …peccato che non rispondano nemmeno ai curricula inviati…