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Ubi Banca al summit sull’internazionalizzazione in Sud Africa

Si è tenuta a Johannesburg il 18 e 19 Ottobre la terza edizione dell’iniziativa organizzata da The European House Ambrosetti. Tra i relatori Luca Monti, Responsabile Private e corporate di UBI Banca, che ha fatto il punto sulla forte espansione dell’attività internazionale di UBI a sostegno delle imprese

Si è conclusa a Johannesburg la terza edizione del Summit Italia – Sudafrica nel corso del quale si sono riuniti oltre 100 tra leader politici e imprenditori italiani e sudafricani, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione strategica e di business tra i due Paesi e fornire una stretta interazione tra decisori nei rispettivi ambiti di attività.

“Internazionalizzazione produttiva e commerciale, fino a pochi anni fa rappresentavano un tema strategico solo per le imprese di dimensioni maggiori, ma che oggi scandiscono l’agenda di ogni imprenditore”, sostiene Luca Monti, Responsabile Private e Corporate di UBI Banca.

“Concentriamo oltre l’80% degli impieghi in aree da cui proviene oltre l’80% delle esportazioni italiane. Offrire servizi adeguati a sostenere l’espansione estera delle imprese di questi territori è per il Gruppo una priorità strategica”.

Oltre 22 mila imprese italiane presenti in 160 Paesi. Un valore delle esportazioni che secondo SACE potrebbe toccare i 480 miliardi di euro nel 2019, (da 414 miliardi nel 2015). Una concentrazione di provenienza dalle regioni del Centro Nord dell’88,5% delle vendite sui mercati esteri. Il traino di un Made in Italy che supera ampiamente i settori del Food, Fashion and Furniture, per comprendere con un peso preponderante settori come quello delle costruzioni e della meccanica strumentale.

Dati che descrivono una delle modifiche strutturali impresse al sistema produttivo italiano dalla crisi che ha colpito la domanda interna dal 2008, imponendo l’internazionalizzazione come condizione per la sopravvivenza di molte imprese. Un’ulteriore conferma viene dalla la diffusione del fenomeno: di circa 214.000 imprese esportatrici nel 2015, oltre 133.000 presentavano un fatturato da esportazione inferiore ai 75.000 euro. A riprova del fatto che anche la tradizionale piccola impresa italiana è ormai attiva sui mercati esteri.

Un quadro economico che rappresenta un’opportunità per il Gruppo UBI Banca, presente nelle aree economicamente più attive del Paese e che nell’ultimo triennio ha ampliato la propria offerta di prodotti e servizi per l’internazionalizzazione a supporto di ogni segmento di clientela.

Dal 2014 è attiva UBI World, piattaforma integrata di servizi rivolta sia a imprese già presenti all’estero sia ad aziende che valutano l’avvio ex novo dell’espansione internazionale, l’offerta comprende servizi di analisi e consulenza operativa, oltre a prodotti bancari specifici ed è accessibile attraverso i Centri Estero del Gruppo presenti in tutta Italia.

La Piattaforma UBI World, ripercorrendo la struttura tipica dei processi di internazionalizzazione, raccoglie i prodotti e servizi necessari in ciascuna fase, partendo dall’analisi della struttura aziendale e valutazione dei potenziali mercati esteri, fino alla progettazione strategica e operativa dei piani di sviluppo e all’offerta di servizi quali il cash management, finanziamenti per l’internazionalizzazione e sistemi di incasso e pagamento internazionale.

UBI Banca promuove inoltre l’incontro diretto delle aziende con potenziali partner stranieri sia partecipando e coinvolgendo le aziende clienti nelle missioni istituzionali dell’Italia all’estero, sia avvalendosi dei servizi resi possibili da un accordo con l’ICE siglato nel 2015, sia organizzando missioni con banche estere per consentire l’incontro tra gruppi selezionati di aziende

UBI World integra l’offerta del Gruppo UBI che già poteva contare sulla presenza della banca in Asia, America Latina e in vari Paesi Europei grazie alla propria rete di Uffici di Rappresentanza. Negli ultimi 18 mesi ha avuto luogo l’apertura degli Uffici di rappresentanza di Dubai, New York e Casablanca. La banca assicura inoltre i servizi necessari alla aziende grazie a una consolidata rete di corrispondenze con i primari istituti bancari di numerosi Paesi.

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