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Emergenza trasporto pubblico in montagna: incontro urgente allo Ster

È previsto per mercoledì 19 ottobre alle 18 un incontro che vedrà sedute allo stesso tavolo le autorità competenti e i sindaci interessati. Il Consigliere regionale Magoni: "Rivedere con attenzione la ridistribuzione delle risorse per garantire servizi minimi dignitosi a studenti e pendolari"

“Era il 6 settembre scorso quando ho interrogato in aula l’Assessore Regionale Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, su un tema che da troppo tempo è sinonimo di insoddisfazione per i nostri cittadini che vivono in un clima di incertezza e mancanza di servizi il trasporto pubblico montano”. È questo il commento di Lara Magoni, Consigliere regionali del Gruppo civico Maroni Presidente e protagonista in Consiglio regionale della battaglia dei pendolari “di montagna”.

“Abbiamo assistito a scelte discutibili sui tagli effettuati durante il periodo estivo, quando le Prealpi Orobiche si sono ritrovate completamente isolate – continua la Magoni – e da qui è nata la necessità di trovare risposte concrete formalizzando un incontro con tutti i protagonisti di questa vicenda”.

A tal proposito, è previsto per mercoledì 19 ottobre alle 18, allo Ster di via XX settembre a Bergamo, un incontro che vedrà seduti allo stesso tavolo il Presidente della Provincia Matteo Rossi, il Presidente della Comunità Val Brembana Alberto Mazzoleni, della Comunità Valseriana Danilo Cominelli, della Comunità dei Laghi Alessandro Bigoni, il Direttore dell’Agenzia dei Trasporti Emilio Grassi e tutti i sindaci coinvolti.

“Per ora mi ritengo soddisfatta di questo primo confronto – conclude l’ex campionessa di sci – auspicando nella volontà di ridare dignità ai nostri cittadini che al cospetto di un aumento delle tasse si vedono privati anche dei servizi più essenziali. Comprendo i tagli del governo centrale e le risorse economiche sempre più esigue ma credo che bisognerà rivedere con attenzione la ridistribuzione delle stesse affinché si possa garantire servizi minimi dignitosi a studenti e pendolari troppo spesso lasciati in una situazione che poco ha a che vedere con quella di un Paese civile. A questo punto mi auguro che siano presenti tutti gli attori coinvolti in questa vicenda in modo da poter confermare la loro vicinanza e soprattutto il loro reale interesse alla soluzione dei problemi, nell’esclusivo interesse dei nostri cittadini della montagna, già troppo spesso costretti alla marginalità”.

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