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Commercio a Bergamo: donne licenziate sono il doppio dei maschi

I dati della NASpI: Donne e giovani “vittime” nel commercio.

Negli ultimi mesi, la popolazione femminile della Lombardia ha pagato duramente l’uscita dalla crisi e i primi segnali di ripresa. A Bergamo, secondo le rilevazioni Istat, il tasso di disoccupazione è salito anche in virtù dell’aumento del numero di donne inattive. Infatti, i tassi di occupazione di Bergamo dicono che quello maschile, attorno al 71% cresce di poco, mentre quello femminile, poco sopra il 50%, diminuisce di qualche punto percentuale.

Insomma, chi paga il conto più salato nelle crisi aziendali di questi anni è, neanche a dirlo, l’universo femminile e, secondo la ricerca Fisascat Cisl di Bergamo, i giovani. Il dato emerge con nitidezza dall’analisi sui dati che la Cisl ha raccolto per le dichiarazioni Naspi, almeno nei comparti di commercio, turismo e servizi nell’ultimo anno.

“Donne e giovani – sostiene Alberto Citerio, segretario generale Fisascat di Bergamo – sono i primi a uscire in caso di crisi, perché hanno mediamente le posizioni più basse. Inoltre, sono le categorie più portate a accettare quando viene prospettato un incentivo all’esodo e 2 anni di Naspi, forse per la convinzione di avere comunque prospettive”.

Dallo scorso novembre a oggi, il patronato Inas Cisl di Bergamo ha raccolto 975 domande di Naspi di lavoratori prima impiegati nei settori di competenza della Fisascat. Di questi “solo” 364 sono uomini, e ben 611 donne. Sotto i 30 anni, quasi il30 % dei licenziati (254).

“Sono due numeri che si possono commentare da soli – continua Citerio -, ma secondo noi è la dimostrazione lampante di una debolezza del settore, in cui la precarietà di oggi si scontra con la solidità delle assunzioni effettuate parecchi anni fa, creando due gruppi di lavoratori con diritti e situazioni diverse. Da un lato chi assunto da tempo, con diritti e tutele stabiliti, dall’altro le nuove assunzioni con formule diverse e tutele non certo ottimali”.

Fisascat  riunisce il direttivo proprio per discutere di situazioni sindacali e contrattuali. Lo farà giovedì 20 e venerdì 21 ottobre, presso l’Hotel San Martino di Darfo Boario Terme. Ai lavori parteciperà anche l’economista Alberto Berrini e, venerdì, il segretario nazionale Davide Guarini.

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