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Valbrembo rompe con Paladina: sciolte tutte le funzioni associate

Dopo nemmeno due anni, stop alla gestione condivisa di anagrafe, scuola, cultura, servizi sociali e polizia locale. La decisione, unilaterale, è stata ratificata nel corso del consiglio di lunedì 17 ottobre, con voto unanime da parte dei presenti

Così vicini, eppur così lontani. Il Consiglio comunale di Valbrembo si è espresso: sciolte tutte le funzioni associate con Paladina. Dopo nemmeno due anni, stop alla gestione condivisa di anagrafe, scuola, cultura, servizi sociali e polizia locale. La decisione, unilaterale, è stata ratificata nel corso del consiglio di lunedì 17 ottobre, con voto unanime da parte dei presenti.

Le prime avvisaglie di crisi si erano registrate a settembre 2015, dopo le vicende finanziarie che avevano portato alla luce un buco di bilancio per circa 220mila euro nei conti del Comune di Paladina, e che avevano portato alla rescissione (allora consensuale) della funzione ragioneria.

Poi, però, sono subentrate anche le differenti prese di posizione in merito alla questione del nido: “Nel momento di sottoscrivere la nuova convenzione abbiamo riscontrato condizione poco eque nel piano di ripartizione delle spese e delle entrate”, commenta il sindaco di Valbrembo Elvio Bonalumi.

Ad aumentare ulteriormente le distanze, la questione inerente l‘assistenza ai disabili all’interno della scuola media: “Le spese erano condivise al 50%, poi il Comune di Paladina ha deciso di ripartirle iniziando a contare il numero dei soggetti disabili per Comune”.

Infine, le criticità emerse sul tema della rinegoziazione del mutuo della scuola media (in comproprietà al 50% tra i due Comuni), che ha avuto come conseguenza l’allungamento del piano di ammortamento e l’abbassamento del valore della rate: “Il tutto a nostra insaputa – continua Bonalumi -. Ora pretendiamo che ci venga riconosciuto un credito di 55mila euro”.

“Per fare un matrimonio bisogna andare d’accordo, ma se uno ha il portafoglio sempre pieno e quell’altro sempre vuoto è molto difficile andare avanti – chiosa il primo cittadino -. Tutte quelle economie e quelle efficienze che le funzioni associate dovrebbero garantire non sono emerse dal rapporto con Paladina”. Ragion per cui: “Abbiamo ritenuto opportuno azzerare le nostre posizioni e ripartire da capo. A tal proposito, ci tengo a ringraziare i miei consiglieri e le minoranze per la responsabilità dimostrata nei confronti dei loro concittadini”.

Riprendere il dialogo in futuro sarà possibile? “Certamente. Ma pretendiamo una decisa inversione di tendenza”.

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