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Rubavano farmaci antitumorali negli ospedali: 18 arresti, carabinieri anche a Bergamo

Gli uomini del Comando per la Tutela della Salute hanno eseguito otto perquisizioni in sette farmacie e un locale adibito a deposito per i farmaci rubati, tutti nel nord Italia

Rubavano farmaci antitumorali di ingente valore dalle farmacie ospedaliere per poi rimetterli sul mercato italiano ed europeo. Un’associazione a delinquere ben organizzata che operava in numerose località italiane e che i carabinieri di Ferrara hanno scoperto e sgominato.

Nelle prime ore di martedì 18 ottobre, infatti, in varie località della Lombardia, della Campania, del Piemonte e della Liguria, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ferrara, in collaborazione con l’Arma territoriale competente e con il contributo dei militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, hanno dato esecuzione a 18 ordinanze di custodia cautelare (17 in carcere e 1 ai domiciliari), nei confronti di altrettante persone, emesse dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo felsineo.

L’operazione conclude un’indagine, avviata nel 2014 e supportata da attività tecnica e da riscontri investigativi sul campo, che ha permesso di documentare, e quindi disarticolare, la sussistenza di un’associazione a delinquere specializzata nel furto di medicinali (in gran parte selezionati tra quelli a costo elevato e destinati al trattamento di patologie oncologiche e croniche) nelle farmacie ospedaliere di nosocomi del centro-nord Italia e nella successiva reimmissione sul mercato nazionale ed europeo. Fra le farmacie ospedaliere prese di mira figurano anche quelle degli ospedali di Cento e Lagosanto, ma la banda ha colpito anche a Bentivoglio (Bo), Monselice e Piove di sacco (Pd), Asti, Ancona, Rimini, Riccione (Rn), Pavia, Alba (Cn), Sant’Omero (Te) e Mondovì (Cn).

Il sodalizio criminale è stato appurato che poteva liberamente agire grazie alla connessione dimostrata con esponenti del clan “Licciardi” di Napoli.

I militari hanno inoltre sottoposto alla misura cautelare personale coercitiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria un’altra persona. Una donna è stata denunciata in stato di libertà per le medesime ipotesi di reato contestate all’intera organizzazione criminale. Due persone sono al momento attivamente ricercate.

Nell’ambito della stessa operazione e contestualmente alle “catture”, i carabinieri del Comando per la Tutela della Salute (nello specifico quelli del Gruppo Tutela Salute di Milano) hanno eseguito otto perquisizioni in sette farmacie e un locale adibito a deposito per i farmaci rubati, tutti nel nord Italia (Brescia, Bergamo e Genova).

Al momento sono stati scoperti e contestati 13 furti in farmacie ospedaliere, 7 furti di natura diversa (ad esempio di medicinali per animali ovvero di una cassaforte all’interno della Asl di Bologna in via Toscana). Il valore commerciale dei farmaci e dei beni sino ad ora recuperati è prossimo, per difetto, a 2 milioni e 700mila euro.

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