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Influenza aggressiva, colpirà 7 milioni di italiani: il 31 ottobre arrivano i vaccini

Dovrebbe partire il 31 ottobre la campagna di vaccinazione in Lombardia: quest'anno secondo gli esperti il virus sarà più aggressivo e colpirà circa 7 milioni di persone.

Raffreddore, mal di gola, febbre alta e disturbi gastrointestinali: secondo gli esperti sta per arrivare una delle influenze più aggressive degli ultimi anni che metterà a letto circa sette milioni di italiani rispetto ai cinque dello scorso anno.

I primi campanelli d’allarme sono i classici e solitamente tutto parte da un’infezione alle vie respiratorie: ogni anno, secondo stime dell’Istituto Superiore di Sanità, sono ottomila le persone, soprattutto anziani, che muoiono in seguito a complicazioni che insorgono dopo aver contratto il virus dell’influenza, come la polmonite.

La maggiore aggressività del virus ha spinto i medici ad attivarsi per tempo nelle campagne di sensibilizzazione verso i vaccini, rivolte in particolare ai soggetti più a rischio: la massima priorità va alle donne incinte, ultrasessantacinquenni, persone che presentano condizioni mediche croniche, bambini.

Ad esporsi è stato anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “Consigliamo la vaccinazione antinfluenzale soprattutto alle persone più a rischio, perchè per i soggetti fragili l’influenza può avere anche conseguenze letali, come si è visto negli scorsi anni. Bisogna vaccinarsi e seguire sempre le indicazione del proprio medico di base”.

Il dibattito sui vaccini, sempre molto ampio e variegato, quest’anno ha visto un importante intervento della Federazione degli Ordini dei Medici che ha sottolineato come “I medici che sconsigliano i vaccini rischiano la radiazione”: in un documento sul tema la Fnomceo ha spiegato come siano già stati avviati dei procedimenti disciplinari e come, ovviamente, ci siano delle eccezioni, come la presenza di stati di deficit immunitario, a tale affermazione. Per il resto dei casi il documento, approvato all’unanimità lo scorso 8 luglio, parla chiarissimo: “Il consiglio di non vaccinarsi nelle restanti condizioni, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica. E può essere punito anche con la radiazione”.

Nello stesso periodo dell’anno il ministero della Salute sottolineava come in Lombardia fosse evidente un drastico calo della copertura del vaccino antinfluenzale nella popolazione anziana, oltre 17 punti percentuali in meno rispetto a 10 anni fa, quando era al 65%: se la quota di immunizzazione del 47,7% risultava in linea con il dato nazionale (49,9%), a preoccupare era la lontanza dai valori minimi e ottimali raccomandati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale per limitare la circolazione del virus, rispettivamente il 75 e il 95%.

Sono quattro i vaccini disponibili per la campagna 2016/2017:

  • vaccino subvirionico, contenente antigeni di superficie dei virus influenzali;
  • vaccino intradermico 15 mcg, è un vaccino split (virus frammentati e inattivati) che sfrutta i meccanismi di potenziamento immunitario che si attivano nel derma, indicato per adulti di età superiore a 60 anni;
  • vaccino adiuvato, contenente antigeni di superficie emulsionati ad adiuvante oleoso MF59;
  • vaccino tetravalente, è un vaccino split contenente due ceppi A e due B di virus influenzali.

La campagna di vaccinazione in Lombardia dovrebbe partire il 31 ottobre.

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