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Cortile vietato, parla uno studente del Vittorio Emanuele: “Nessun rispetto per noi” fotogallery video

La Dirigente scolastica lo ha annunciato giorno fa con una circolare: “Niente cortile per gli studenti durante la ricreazione”. E così è stato: da lunedì 17 ottobre il cortile del Vittorio Emanuele II di Bergamo, da sempre utilizzato dagli studenti per l’intervallo, è stato esclusivamente riservato alle auto. Una decisione che è per niente non piaciuta agli alunni, che non ha mancato di generare contestazioni e proteste (leggi QUI).

I 1300 studenti dell’istituto lo stesso lunedì 17 hanno fatto sentire la loro voce durante l’intervallo, riversandosi nell’atrio e inviando ai giornali foto e video della loro protesta pacifica.

Nel pomeriggio uno studente (che resterà anonimo) ci ha scritto, chiedendo che venissero rese pubbliche le ragioni della protesta: “Non l’abbiamo fatto né per il cortile, né per la sigaretta. Ma per la mancanza di rispetto che c’è stata nei nostri confronti”.

“Noi non siamo scesi per la chiusura del cortile in sé – ha scritto lo studente del Vittorio Emanuele -, né per la sigaretta dell’intervallo (anche perché da norma nazionale siamo consapevoli che è vietato fumare). Noi siamo scesi perché c’è stata una forte mancanza di rispetto, trasparenza e dialogo tra la scuola e gli studenti. In una scuola come la nostra, oltretutto, che sostiene di basarsi sul dialogo, l’apertura con i ragazzi e la sincerità.
Una decisione del genere è stata presa senza nemmeno convocare gli studenti (nonostante si parli di consiglio d’istituto, credo sia doveroso specificare che noi NON siamo stati convocati).
Noi siamo scesi perché se oggi tolgono una cosa che può sembrare stupida come il cortile e noi stiamo zitti e buoni stiamo dando il tacito consenso di toglierci cose più importanti senza un’adeguata condivisione d’idea.
Anche un’altra cosa mi sembra giusta da specificare: la preside ha detto che il motivo della chiusura del cortile è la sicurezza perché passano in continuazione le macchine. Bugia. Da regolamento le macchine e le moto non possono essere spostate dall’inizio dell’intervallo, ore 10.53, alla fine, 11.08. E appunto per questo motivo in questi 15 minuti il cancello resta addirittura chiuso.
Scusatemi ma era giusto che venisse fatta sentire anche la nostra voce”.

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