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Cimitero islamico, Angeloni: “La delibera annulla prerogative speciali, la Lega s’informi”

Dopo la polemica sollevata da Daniele Belotti e Alberto Ribolla sulla modifica alla convenzione del cimitero islamico di Colognola, non si è fatta attendere la replica dell'assessore Angeloni

Dopo la polemica sollevata da Daniele Belotti e Alberto Ribolla sulla modifica alla convenzione del cimitero islamico di Colognola (LEGGI QUI), non si è fatta attendere la replica di Giacomo Angeloni, assessore all’innovazione, semplificazione, servizi demografici, sportello polifunzionale, servizi cimiteriali e tempi urbani:

“Belotti e Ribolla hanno perso per l’ennesima volta la possibilità di rappresentare davvero i cittadini di Bergamo – le parole di Angeloni – , forse distratti dal loro timore di non comprendere la lingua araba o forse perché impegnati a scrivere falsità su manifesti o a disegnare vignette di chi amministra la città.

La delibera a cui fanno riferimento definisce esclusivamente la volontà del Comune di allineare il “reparto speciale” islamico del cimitero comunale di Bergamo alle regole, non solo dei reparti speciali dedicati ad altre confessioni religiose, ma in generale alla disciplina prevista dal regolamento cimiteriale valido per tutti i cittadini bergamaschi religiosi o laici, atei o credenti che siano. Ne più ne meno.

Anzi, vengono ridotte o annullate prerogative che in precedenza introducevano un trattamento d’eccezione, seppur fondato sui presupposti particolari, in base ai quali il reparto speciale era nato a suo tempo (ricordo che era stato pagato dai cittadini di religione islamica).

Per meglio precisare una materia strettamente amministrativa e molto poco politica, lo scopo del provvedimento è quello di trasformare il regime di gestione del cosiddetto “Cimitero Islamico”, in realtà “reparto speciale islamico presso il Cimitero civico di Colognola” (secondo la previsione della legge), a quello ordinario vigente per i Cimiteri civici di Bergamo. Esattamente il contrario di quanto asserisce la Lega Nord. Si tratta, infatti, di una proposta di modifica della precedente convenzione: viene meglio precisato che si tratta di un ordinario campo per l’inumazione (ossia per la sepoltura nella terra), proprio come gli altri presenti nei tre Cimiteri di Bergamo, la “specialità” consiste nel fatto che vi vengono sepolti solo i cittadini di fede musulmana. Conseguentemente, il funzionamento del “reparto speciale” è conformato a quello ordinario previsto dalla legge e dal regolamento del Comune di Bergamo.

Questo significa, ad esempio, che, poiché la sepoltura nei Cimiteri di Bergamo è ammessa, dal regolamento, solo per i residenti o deceduti a Bergamo (ad eccezione che per le cappelle di famiglia), lo stesso avverrà per i defunti di fede musulmana. Costituirebbe, infatti, disparità di trattamento il consentire che una quota di defunti musulmani possano essere sepolti a Bergamo, pur risiedendo o essendo deceduti in un altro Comune della provincia. Allo stesso modo, il taglio dell’erba o la manutenzione del reparto non può essere affidato ad altri che al Comune, come avviene per tutti i reparti dei tre Cimiteri.

La proposta di cancellazione dell’articolo che prevedeva l’accesso al Cimitero di personale comunale, ATS, ARPA e autorità giudiziaria non ha alcuna ragione di esistere: trattandosi di un cimitero civico, l’accesso è libero a tutti, come scritto chiaramente nel regolamento dei servizi cimiteriali di Bergamo.

Delle due l’una: il comunicato della Lega Nord è frutto di malafede o della mancata lettura della delibera approvata dalla Giunta comunale. Continuino pure a dire sciocchezze: l’Amministrazione intanto proseguirà nel suo lavoro serio, cercando di recare un beneficio a tutta la città”.

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