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Weekend di controlli nella Bassa: arrestato albanese già espulso dall’Italia

Anche nel week-end appena trascorso sono proseguiti i controlli a tappeto dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio

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Anche nel week-end appena trascorso sono proseguiti i controlli a tappeto dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio. Diverse le pattuglie dell’Arma, con personale in divisa ed in borghese, che hanno eseguito controlli a raffica su tutta la Bassa Bergamasca.

Con importanti risultati operativi:

· A Dalmine, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un albanese 28enne già espulso dal territorio nazionale e poi rientrato illegalmente in Italia. Rintracciato dai militari dell’Arma in un albergo di Osio Sotto, dove appunto lo straniero stava soggiornando da poco, l’uomo è stato quindi tratto in arresto e ristretto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Treviglio in attesa dell’udienza di convalida – con rito per direttissima – previsto per la mattinata di lunedì. Nel 2012 era stato espulso coattivamente dall’Italia mediante l’accompagnamento coattivo alla frontiera aeroportuale di Milano-Malpensa, quale misura alternativa alla detenzione. Per 10 anni, quindi, il 28enne albanese non sarebbe dovuto ritornare nel nostro Paese, pena l’arresto;

· A Treviglio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno denunciato un sinti 35enne domiciliato nel campo attrezzato di via Calvenzano rintracciato dai militari ed individuato quale autore del furto all’oratorio della parrocchia di “Santo Nome di Maria” della città del primo ottobre scorsa. Grazie alle testimonianze raccolte ed agli accertamenti compiuti, i Carabinieri sono risaliti al 35enne, nel frattempo resosi irreperibile, sino al relativo rintraccio e deferimento in stato di libertà per furto aggravato. Aveva svuotato le cassette dei poveri delle offerte e anche la cassa, per un danno complessivo di diverse centinaia di euro;

· Ad Antegnante invece, i Carabinieri della Stazione di Calcio hanno denunciato a piede libero per concorso di persone in tentato furto aggravato due rumeni conviventi, rispettivamente di 43 e 35 anni, domiciliati in Romano di Lombardia. I due hanno tentato in particolare di asportare beni materiali vari (cartucce per stampanti) nascondendoli poi tra gli effetti personali. La donna, tra l’altro, è stata trovata in possesso della lama di un taglierino utilizzata probabilmente per rimuovere i sistemi di antitaccheggio. Fermati dai militari, attivati dalla vigilanza del negozio, i due sono stati accompagnati in Caserma è così deferiti alla Magistratura rodigina;

· A Verdello i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato a piede libero per clandestinità un marocchino 30enne con il permesso di soggiorno scaduto di validità. Nei confronti dello straniero, rintracciato durante il pattugliamento del territorio, è stata così avviata la procedura di espulsione amministrativa.
· A Ciserano una “gazzella” del 112 ha ingaggiato invece un inseguimento nei confronti di un veicolo sospetto notato aggirarsi nei pressi di alcuni esercizi commerciali della zona. I militari hanno dissuaso l’azione furtiva verosimilmente in atto da parte degli occupanti del mezzo, almeno tre persone, che si sono dati alla fuga. Acquisiti comunque elementi utili per risalire ai fuggitivi.

· A Romano di Lombardia i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno denunciato penalmente un sardo 50enne per resistenza a pubblico ufficiale, nonché sanzionato per ubriachezza molesta. L’uomo, a seguito dell’intervento effettuato dai militari dell’Arma in un bar, a causa del relativo stato di agitazione psicomotoria dovuto all’abuso di alcol, ha intralciato pretestuosamente l’attività dei militari giunti sul posto per sedare una violenta lite tra soggetti rumeni.

Sempre a Treviglio, i militari della Compagnia Carabinieri hanno eseguito con l’Ispettorato del Lavoro della Direzione Territoriale di Bergamo due ispezioni amministrative nei confronti di altrettanti esercizi pubblici tipo bar e pub. I Carabinieri hanno così rilevato e contestato insieme agli Ispettori del Lavoro diverse sanzioni in entrambi i locali.

In uno dei due esercizi i militari hanno accertato la somministrazione illegale di alcol a ben 7 minori di circa 16 anni.

Nei confronti della proprietà del locale, oltre che del barman, scatterà così la contestazione penale prevista dall’art. 689 del codice penale in concorso. Verrà altresì effettuata apposita segnalazione al Comune di Treviglio, Autorità Amministrativa competente affinché valuti la sospensione temporanea della licenza come previsto per Legge in questi casi.

Proseguiranno anche nei prossimi giorni analoghi servizi a largo raggio su tutto l’ambito territoriale della Bassa.

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