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Serata “anti-gender” a Zogno: “Evento oscurantista, Comune e parrocchia rinuncino”

Il Circolo di Rifondazione Comunista delle Valli Brembana e Imagna insorge contro amministrazione e oratorio che hanno organizzato l'incontro “La sfida dell'ideologia gender alla famiglia”.

“La sfida dell’ideologia gender alla famiglia”: è il titolo dell’incontro che il Comune di Zogno ha organizzato per martedì 25 ottobre al Cinema Trieste, in via XI febbraio, in collaborazione con l’Oratorio.

Una serata che non è piaciuta al Circolo di Rifondazione Comunista delle Valli Brembana e Imagna che in una nota ha condannato “fermamente l’iniziativa omofoba e allarmista promossa dall’Amministrazione Comunale di Zogno, a guida Lega Nord, e dall’oratorio di Zogno sulla fantomatica ‘teoria gender’ dove come relatore interverrà – oltre al noto cantautore Povia le cui provocazioni omofobe sono risapute – il discutibile Gianfranco Amato, personaggio piuttosto conosciuto per le autocelebrate visioni mistiche e per le proprie posizioni intolleranti, omofobe e razziste”.

“È un evento – continuano da Rifondazione Comunista – che, prendendo a pretesto una ‘teoria’ che non trova riscontri o conferme fuori dalla macchina del fango messa in moto dall’integralismo cattolico, calpesta l’art.3 della nostra Costituzione che rende uguali tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

L’iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale non ha nulla a che vedere con la libertà di opinione e di espressione, vista l’inconsistenza scientifica di quella che viene definita ‘teoria’ o ‘ideologia gender’, che non esiste a livello scientifico, come hanno detto e scritto le più importanti associazioni nazionali, una su tutte l’AIP (Associazione Italiana di Psicologia).
Quindi non possiamo accettare che autorità civili e religiose avallino queste posizioni che entrano nell’ambito dell’apologia di idee fuori dal tempo, dalla storia, e soprattutto fuori dal rispetto per la persona umana.
Chiediamo quindi che il Comune e la Parrocchia di Zogno annullino l’evento per evitare il ritorno ad un passato oscurantista per cui chi, ingiustamente e stupidamente, è considerato ‘diverso’ da noi è un nemico da combattere. Non ci si può rendere complici della morte della cultura dell’eguaglianza e del rispetto.
Infine dobbiamo purtroppo constatare di essere l’unica forza ad esprimersi con forza contro l’iniziativa, visto l’immobilismo della lista di oposizione e delle componenti cattoliche moderate presenti sul territorio”.

 

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