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Il vero primato di Bergamo? “Il volontariato, e la città si candida a diventarne capitale” foto video

Il CSV Bergamo organizza dal 16 al 19 novembre gli “Stati Generali del Volontariato”. Quattro giorni di incontri che coinvolgeranno volontari e cittadini all’interno di workshop, convegni, eventi teatrali e artistici in diversi spazi di Città Alta. E intanto la città mira a lanciare la sua candidatura

Centomila volontari, il che significa più o meno una persona su dieci in provincia. E più di 3.300 organizzazioni. Sono i numeri del volontariato bergamasco, uno dei fiori all’occhiello della nostra provincia, che proprio per questo motivo mira a proporsi come capitale del volontariato: “Dovremo competere con altre città europee, ma a brevissimo faremo la nostra candidatura ufficiale – spiega Oscar Bianchi, Presidente del CSV di Bergamo -. In questo modo ci auguriamo che venga riconosciuto un valore che la nostra città coltiva e porta avanti da molto tempo”.

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Una realtà ricca e in continua crescita, quella del volontariato bergamasco, interessata quest’anno anche dalla Riforma del Terzo Settore. Un’occasione importante, quindi, per verificare lo stato di salute delle forme di partecipazione sociale e aprire nuove prospettive di lavoro che coinvolgano tutto il territorio, anche alla luce delle istanze proposte dalla Riforma stessa.

Per questo motivo il Centro Servizi Bottega del Volontariato della provincia di Bergamo organizza dal 16 al 19 novembre gli “Stati Generali del Volontariato Bergamasco. Condivisione, mutazione e altre storie”: quattro giorni di incontri che coinvolgeranno volontari e cittadini all’interno di 12 workshop, 2 convegni, 1 evento teatrale e 1 percorso artistico dislocati in diversi spazi di Città Alta.

“Abbiamo scelto di indire gli Stati Generali per promuovere il valore delle esperienze di volontariato, associazionismo solidale, cittadinanza attiva del territorio bergamasco -continua Bianchi  Per farlo abbiamo assunto come prospettiva di lettura i luoghi nei quali l’agire volontario prende forma e si incontra con altri mondi, creando nuove relazioni generative”.

Gli Stati Generali del Volontariato Bergamasco sono organizzati in collaborazione con numerose realtà del territorio, e in particolare con il Comune, la Provincia e la Diocesi di Bergamo, il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, Confcooperative, la Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione Banca Popolare di Bergamo, Fondazione MIA.

“Per quello che riguarda il volontariato Bergamo è una città straordinaria, – spiega il Sindaco Giorgio Gori – un esempio non solo in Lombardia, ma in tutto il nostro Paese. La rete di cittadinanza attiva e associazionismo in questo ambito rappresenta non solo una risorsa, ma uno dei punti cardine dello sviluppo della nostra città. Le politiche sociali si costruiscono ormai in totale sinergia con il Terzo Settore e il ruolo di quest’ultimo sarà sempre più determinante in futuro. Gli Stati Generali possono accelerare e favorire ulteriormente questo processo, consentendo alle istituzioni di allargare lo sguardo il più possibile su una realtà così variegata e ricca nella nostra città, ampliando le possibilità di collaborazione e di co-progettazione delle politiche di coesione sociale.”

“Il volontariato sociale è una risorsa fondamentale del nostro territorio, una ricca realtà che pone il territorio bergamasco ai primi posti in Regione Lombardia”, spiega Matteo Rossi, Presidente della Provincia di Bergamo, “Per questo risulta necessario che siano ritagliati a favore dell’Associazionismo ruoli e spazi di interlocuzione sempre più qualificati e rilevanti. Gli Stati Generali del Volontariato Bergamasco sono una tappa fondamentale per una sempre più proficua collaborazione nella programmazione del futuro del nostro territorio”.​

“È fondamentale, oggi ancor più che in passato, che gli Enti Locali e il Volontariato costruiscano spazi di dialogo e di confronto”, aggiunge Cesare Maffeis, Vicepresidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, “Partecipando agli Stati Generali vogliamo cogliere l’occasione per ragionare insieme alle associazioni su come costruire collaborazioni più efficaci rispetto ai bisogni del territorio”.

“Il volontariato cristiano rappresenta una componente rilevante della solidarietà nel territorio bergamasco. Senza volontariato non c’è chiesa, ragion per cui la Diocesi da sempre è impegnata nell’offrire opportunità di formazione e accompagnamento ai tanti volontari silenziosamente attivi nelle comunità locali”, sottolinea don Claudio Visconti, in rappresentanza della Diocesi di Bergamo, “É importante in questo tempo di crisi riconoscere il valore della gratuità che le diverse forme di volontariato esprimono sul nostro territorio”.

“La collaborazione tra volontariato, cooperazione e impresa sociale è oggi uno dei temi strategici per lo sviluppo delle comunità locali”, racconta Giuseppe Guerini, Presidente di Confcooperative, “Esistono alcune interessanti esperienze sul territorio bergamasco da cui poter sviluppare una riflessione più ampia sul ruolo del volontariato e sulle sue declinazioni all’interno del Terzo Settore”.

“La nostra Fondazione è da sempre attenta al mondo del volontariato, che in questi 16 anni abbiamo aiutato a crescere attraverso i nostri bandi”, spiega Carlo Vimercati, Presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, “Ancor più oggi ci interessa capire quale ruolo e futuro assumerà il volontariato bergamasco, perché questo orienterà anche le nostre strategie erogative”.

“La nostra Banca – dichiara Giorgio Frigeri, Presidente di UBI Banca Popolare di Bergamo -, nella sua lunga storia, ha saputo interiorizzare il valore dell’impegno gratuito come elemento di crescita nella comunità in cui opera. Per questo abbiamo voluto partecipare attivamente alla realizzazione di questa iniziativa”.

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I numeri degli Stati Generali del Volontariato Bergamasco

Per organizzare gli Stati Generali il CSV di Bergamo ha già realizzato più di 60 incontri preparatori che hanno visto coinvolte oltre 100 organizzazioni e più di 165 persone, tra volontari, operatori sociali, insegnanti, amministratori locali e cittadini. Si sono già candidati per collaborare alla manifestazione 90 volontari e altri 35 sono coinvolti nella realizzazione dello spettacolo teatrale “Arcipelaghi” che concluderà l’iniziativa. Numeri destinati a crescere perché manca ancora un mese all’inizio.

Il programma

A partire dal pomeriggio di mercoledì 16 novembre e fino alla mattina di venerdì 18 novembre avranno luogo 12 workshop: spazi di ricerca, aperti a testimonianze, interventi esterni, presentazione di buone prassi, momenti di confronto, che metteranno a tema 12 luoghi all’interno dei quali il Volontariato si confronta con altri mondi (casa, città, scuola, ospedale sono solo alcuni di essi). Venerdì 18 novembre alle 17.30 focus sulla Riforma del Terzo Settore con il convegno “Il Volontariato dentro le Riforme” che vedrà tra i partecipanti anche il Sottosegretario Luigi Bobba. Sabato 19 novembre giornata conclusiva: alle 9.30 il convegno “Condivisione, mutazione e altre storie” che restituirà quanto emerso dalle due giornate precedenti, e a partire dalle 20.00 andrà in scena nell’Ex Carcere di Sant’Agata “Arcipelaghi”, lo spettacolo itinerante della Compagnia del Teatro dell’Argine realizzato con 35 persone del territorio a partire da storie del volontariato bergamasco. Sempre nell’Ex Carcere di Sant’Agata per tutti e quattro i giorni dell’iniziativa sarà aperto al pubblico un percorso artistico che raccoglie le installazioni realizzate in questi anni dal CSV con i volontari di alcune associazioni: una mostra fotografica, video interviste, installazioni sonore e figure di luce. Tutto il programma sarà presto disponibile sul sito www.sgvb2016.it.

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